La decisione del presidente del tribunale di Nocera, Robustella, ha innescato polemiche tra politica, magistratura e classe forense
Le dimissioni del presidente del tribunale di Nocera Inferiore, Antonio Sergio Robustella, hanno innescato una serie di polemiche non solo tra i politici, che si rimpallano le responsabilità dell’agonia della cittadella giudiziaria, ma anche tra la classe forense.

Robustella lascia per accendere ancor di più l’attenzione del tribunale, ormai al collasso per la carenza di personale, ma anche per le risposte che non sono mai arrivate ai suoi appelli sia dal Ministero che dal Csm e dalla Corte di Appello. Il presidente Robustella teme che una volontà politica, compresi gli organi della magistratura, di lasciar morire il tribunale nocerino. A vuoto anche le proteste degli avvocati che la settimana scorsa, dopo aver deciso l’ennesima astensione dalle udienze, diedero vita nei viali del tribunale ad una marcia silenziosa. Con loro anche i sindaci delle città che rientrano nel territorio di competenza degli uffici giudiziari.
In una nota il presidente della Camera Penale, l’avvocato Nobile Viviano, scrive che “le dimissioni costituiscono sempre e comunque l’ammissione di una sconfitta personale e professionale e quindi non posso non mostrare rispetto nei confronti del dottor Robustella per la scelta di lasciare la presidenza del tribunale di Nocera”. Viviano ha poi sottolineato che le problematiche del tribunale, accumulate nel corso degli anni, “tempo sono tali e tante da ritenere la situazione a dir poco disastrosa e il collasso è inevitabile”. “Se si aggiungono, poi, gli equivoci e le incomprensioni, le distanze che hanno, di fatto, azzerato l’indispensabile collaborazione – verificatisi negli ultimi tempi tra la magistratura e l’avvocatura nocerina – ha sottolineato Viviano – allora forse il gesto del dottor Robustella può costituire un grido di allarme a cui occorre dare risposta da parte degli organi e delle istituzioni preposte”.
L’Ordine degli avvocati di Nocera Inferiore non ha ancora intervenuto ufficialmente sulle dimissioni di Robustella. C’è un post del consigliere William Nocera in cui afferma che “la nostra battaglia andrà avanti senza indugi”.
La politica
Il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, ha detto di “non condividere il gesto del presidente, spero serva a richiamare un’attenzione da parte degli organi politici e di giustizia”. Poi si domanda, “la politica dov’è? Se si esclude l’impegno del Procuratore Generale della Corte di appello (che ha consentito di rimpinguare l’organico dei sostituiti procuratori fin quasi a completarne il numero in organico) e di Federico Conte che sta lavorando affinché arrivi qualche cancelliere ed impiegato, tutti gli altri (di destra e di sinistra, di Napoli e Salerno, o di Cava e di Nocera o di Sarno, dove sono? C’è una manciata di parlamentari in giro: dai 5 stelle al Pd, dalla Lega a FdI a Forza Italia. E soprattutto dove sono stati quando chiamati all’apppello da giudici e avvocati?”.
La sindaca di San Marzano sul Sarno ha invitato il presidente Robustella a tornare sui suoi passi. “A Robustella, personalmente, chiedo di resistere e continuare nella battaglia che un intero comprensorio sta portando avanti. Abbiamo bisogno di lui. Siamo al suo fianco”, ha dichiarato.
Per Edmondo Cirielli, Questore della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, “è inaccettabile che un magistrato della levatura del dottor Antonio Sergio Robustella debba essere costretto a lasciare l’incarico”. “Piuttosto – ha continuato – dovrebbero dimettersi il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e i parlamentari di maggioranza, attesa l’assurda e inqualificabile indifferenza del Governo e del ministro della Giustizia, Marta Cartabia”.
Il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di Fratelli d’Italia Campania, ricorda che già nel 2018 presentò un’interrogazione rivolta al ministro della Giustizia nella quale denunciò la condizione del tribunale di Nocera Inferiore. “Oggi- ha detto Iannone – tutti si indignano. Parlamentari, sindaci ed attori politici locali che però tutti sostengono i partiti della maggioranza governativa senza essere stati capaci di portare il minimo risultato a questo presidio di giustizia. Sempre così, escono dai loro panni quando conviene per poi prontamente rientrarci per sostenere il Pd della famiglia De Luca. Vantano filiera istituzionale Comune-Provincia-Regione-Governo e questi sono i risultati”.

