Al vaglio degli inquirenti i filmati di una telecamera per risalire all’attentatore. Il sindaco Lanzara chiede l’intervento del Viminale
Torna a serpeggiare tra i cittadini di Castel San Giorgio paura e preoccupazione in seguito all’esplosione di un ordigno avvenuta nella tarda serata di martedì. La bomba è deflagrata dinanzi l’abitazione di un imprenditore edile nella centrale via Conforti. Il sindaco Paola Lanzara, nel frattempo, ha scritto al ministro degli interni Matteo Piantedosi “per chiedere una maggiore presenza dello Stato sul territorio, a seguito del perpetrarsi, in pochi mesi, di una serie di episodi inquietanti di violenza”.
“Si tratta di gravi atti intimidatori – ha scritto nella lettera Lanzara – che pur non avendo provocato danni a persone, non possono essere più sottaciuti e il loro susseguirsi solleva un’ombra di forte allarme e preoccupazione da parte dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza. Quanto accaduto non ha fermato e non fermerà il nostro impegno istituzionale e pertanto nelle temperie in cui stiamo vivendo, invoco un poderoso intervento del ministro”.

Gli inquirenti, nel frattempo, stanno analizzando i filmati registrata da una telecamera di sorveglianza installate nella zona. Le immagini potrebbero risultare fondamentali per identificare il responsabile. Sulla vicenda, il sindaco Lanzara incontrerà a brave anche il prefetto di Salerno Francesco Russo. “Le forze dell’ordine – ha aggiunto il primo cittadino – stanno facendo la loro parte, ma abbiamo bisogno del sostegno concreto dello Stato affinché non lasci sola questa comunità la quale ha urgente necessità che si faccia chiarezza su questi episodi”.
Intanto, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha chiesto un consiglio comunale monotematico in tema sicurezza, per “valutare eventuali misure da adottare per mettere in sicurezza la città” si legge nella nota a firma dei consiglieri di minoranza Michele Salvati, Stefania De Maio, Filomena Pascariello e Biagio Apostolico.

