“Scendi in campo con la Tin” l’invito di Attilio Barbarulo a donare “per i più piccoli dei piccoli”. Nelle due Nocera ecco i salvadanai solidali
La Vigilia di Natale in piazza del Corso torna a battere il cuore rossonero della solidarietà. “Scendi in campo con la Tin” lo slogan scelto dalla colletta promossa dagli ultras Nuvkrinum curva sud a sostegno dei piccoli ricoverati della Terapia intensiva neonatale, uno dei reparti d’eccellenza dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. “Sono certo che supereremo quota 100 mila euro” ha detto un fiducioso Attilio Barbarulo, prezioso medico pediatra della Tin e tifosissimo della Nocerina, durante il video postato sul suo profilo social, invitando tutti i nocerini e le persone che vorranno trascorrere in città la Vigilia di Natale, a donare in favore dei più piccoli.

Una tradizione nata nel 2017 e che di anno in anno è riuscita a crescere sempre più. Con l’inizio delle festività natalizie fioccano nei tanti negozi e bar delle due Nocera i salvadanai della solidarietà. Sarà facile poterli riconoscere, sono di colore rosso come l’amore verso i più piccoli dei piccoli, rosso come il bicolore della Nocerina. L’iniziativa ha permesso alla Tin di poter acquistare diverse apparecchiature salvavita. “Con le oltre 82 mila euro di donazioni raccolte – ha spiegato il medico testimonial della maratona benefica – sono servite per acquistare un trapano per infusione intraossea, due neo blender per l’ossigeno terapia ad alti flussi e un ventilatore neonatale, tutte apparecchiature che ha permesso di salvare tanti piccoli tra i più piccoli”.
“Grazie alla solidarietà dei nocerini – ha aggiunto Attilio Barbarulo – abbiamo acquistato anche un’isola neonatale, la prima in Italia che ci permette di assistere nel migliore dei modi i piccoli appena nati, oltre a un nuovo ecografo con alta capacità diagnostica in campo cardiologico neonatale”. Dare un contributo a questa nobile iniziativa scalderà di sicuro l’animo di tutti, sapendo che, come ricorda il medico tifoso, “dietro ogni neonato salvato ci sarà sempre il cuore di chi ha donato”.


