L’esame autoptico ha confermato la crudeltà dell’uomo sulla morte del gattino. Proseguono le indagini da parte della Procura
Gli esami clinici hanno sciolto ogni dubbio “la morte di Leone è stata provocata dalla mano dell’uomo”. A renderlo noto è stato il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, non appena ha ricevuto i referti dell’esame autoptico e delle analisi istologiche effettuati sul corpo del gattino scuoiato vivo e trovato sofferente lo scorso dicembre. Il felino era stato trovato agonizzante in località Orta Loreto, poi soccorso da alcuni volontari e affidato alle cure del personale di una clinica veterinaria di Cava de’ Tirreni.
Purtroppo Leone, pochi giorni dopo, è deceduto a causa delle atrocità delle ferite che hanno dilaniato il suo corpicino. Intanto proseguono le indagini da parte della Procura di Nocera Inferiore, così come ha confermato lo stesso sindaco Ferraioli che chiede a tutti “correttezza nelle informazioni e fiducia nel lavoro che stanno svolgendo le istituzioni”. Su quanto accaduto, infatti, è stato aperto un fascicolo contro ignoti.


