Appello dell’amministrazione comunale a fermare la guerra a Gaza e in tutta la regione. “Ritorni la pace, basta strage di innocenti”
Basta guerra e morti. Occorre un immediato cessate il fuoco a Gaza e in tutta la regione mediorientale. E’ il vibrante appello lanciata dall’amministrazione comunale di Nocera Inferiore che ha approvato la mozione per dire basta al conflitto a fuoco che da mesi sta martoriando Gaza, in Cisgiordania, invocando una pace immediata. “Le Amministrazioni locali – ha dichiarato Lisa Ruggiero, presidente della Commissione Pari Opportunità e promotrice della mozione – possono e devono elevare la propria voce di dissenso contro ogni forma di violenza e a favore della pace, facendosi interpreti del pensiero e dei sentimenti delle proprie comunità civiche”. La mozione, approvata dall’intera amministrazione, è stata portata avanti dal gruppo consiliare Nocera Città Solidale.
Ogni giorno tutti i Paesi del mondo sono interessati da manifestazioni della comunità civile che chiede l’immediato cessate il fuoco a Gaza e nei territori occupati e l’inizio della costruzione di un percorso che porti l’area a una pace solida e duratura, in cui la cittadinanza di entrambi i popoli abbia pari dignità. “Siamo tra i pochi Comuni della Campania – ha sottolineato il sindaco Paolo De Maio – ad aver abbracciato la causa di un appello formale per l’immediato cessate il fuoco a Gaza, affinché arrivi in tutte le sedi internazionali opportune per l’immediato ripristino dei diritti umanitari”.
I fatti
Membri di Hamas il 7 ottobre hanno compiuto un violento attentato terroristico ai danni di civili israeliani, causando la morte di più di mille vittime, tra cui bambini, e hanno sequestrato più di 200 cittadini israeliani e provenienti da altre nazioni. Il governo israeliano ha reagito, bombardando ininterrottamente la Striscia di Gaza. Dall’inizio dei bombardamenti su Gaza sono morti più di 30.000 abitanti, di cui circa la metà sono bambini, ci sono oltre 50.000 feriti e numerosi dispersi e che sono oltre 1400 le vittime israeliane e internazionali. Tali dati crescono tragicamente di minuto in minuto.


