Cittadini e Comune sollecitano il Consorzio di bonifica per l’impianto di ossigenazione dell’acqua del laghetto San Mauro a Nocera Inferiore
È un luogo del cuore. Negli album di famiglia, quando le fotografie erano su pellicola e si stampavano per poterle vedere e conservare, c’è sicuramente la foto di qualche ragazzino che si tuffa nelle acque, allora limpide, del laghetto di San Mauro, periferia nord di Nocera Inferiore.
L’oasi naturalistica ha resistito per decenni all’avanzata del cemento. Ma si è arresa quando, per motivi ignoti, si decise di chiudere la fonte che alimentava lo specchio d’acqua ricco di flora e fauna. Per poter sopravvivere fu necessario dotare il laghetto di una pompa di sollevamento idrico per ossigenare l’acqua ed evitare che diventasse un acquitrino senza vita e maleodorante. L’impianto, però, da diverso tempo era fermo. E i cittadini non sono rimasti a guardare, quella cloaca a cielo aperto cozzava con i ricordi e i momenti di relax che in molti si concedevano cercando refrigerio.
Supportati dalle associazioni hanno manifestato il loro dissenso all’amministrazione comunale che ha girato al Consorzio di bonifica le lamentele. “Essendo un bene demaniale – ha spiegato il presidente Rosario D’Angelo – la competenza per gli interventi è nostra”. Ieri mattina la pompa idraulica è stata sostituita. Il sindaco Paolo De Maio ha voluto esserci per un sopralluogo. “Abbiamo raccolto le sollecitazioni dei cittadini e ci siamo attivati – ha dichiarato – ora il laghetto torna ad essere un’oasi naturale poco distante dalla città”.


