La struttura dovrebbe sorgere a Nocera Inferiore con i fondi del Pnrr entro il 2026 “ma non c’è ancora un mattone” denuncia Sinistra Italiana
Un progetto da eseguire entro il 2026 ma “tutt’oggi neanche una pietra né un inizio di cantierizzazione si vede nei terreni che dovrebbero ospitarla”. Lo si legge in una nota della sezione nocerina di Sinistra Italiana. La protagonista in questione è la Casa di comunità, una struttura che dovrebbe snellire la medicina territoriale e che dovrebbe sorgere nella zona Fiano a Nocera Inferiore per conto dell’Asl Salerno.
Il progetto è finanziato dai fondi del Pnrr, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il loro scopo è quello di fare da filtro tra ospedale e utenti. Insieme alle altre strutture di medicina territoriale, la Casa di comunità è un elemento strategicamente indispensabile per la medicina d’iniziativa anche in chiave di prevenzione.
“Il tema della salute è per noi Sinistra Italiana Nocera – spiegano gli attivisti – un nodo importante per una politica che vuole farsi prossima ai problemi dei cittadini, come può testimoniare l’istituzione della Consulta della salute, fortemente voluta dal nostro gruppo politico ie attuata dall’attuale amministrazione comunale”.
Il gruppo politico, che condivide le azioni con Alleanza Verdi e Sinistra, lo scorso venerdì 28 marzo ha partecipato ad un presidio al Pronto Soccorso dell’ospedale “Ruggi” di Salerno “per denunciare la saturazione dei pronto soccorsi e la carenza di operatori sanitari in tutta la provincia”. “Qui – riferiscono – abbiamo trovato una situazione comune anche all’Umberto I di Nocera. Per questo motivo sono nate le Case di comunità”.
“Però vi è un’estrema preoccupazione – allerta Sinistra Italiana Nocera – per la lentezza della realizzazione di quella che dovrebbe essere la Casa di comunità voluta dall’Asl a Nocera Inferiore. Entro il 2026 i fondi vanno investiti e tutt’oggi neanche una pietra né un inizio di cantierizzazione si vede nei terreni che dovrebbero ospitarla. Pertanto chiediamo agli attori interessati di rendere edotta la comunità sullo stato dei lavori e la garanzia sui tempi di consegna della struttura sanitaria”.


