A Nocera Inferiore botta e risposta tra Fratelli d’Italia, Pd, Passione per Nocera e Azione sui fondi Pnrr e i lavori nelle scuole
A un anno dalle elezioni amministrative, a Nocera Inferiore la campagna elettorale è già iniziata. Quel che resta dell’opposizione, in pratica soltanto Fratelli d’Italia, ha alzato il tono dello scontro oltre che con il numero di comunicati stampa che si succedono quasi a ritmo quotidiano. L’ultimo, firmato dal coordinatore cittadino Francesco De Prisco, ha provocato la reazione di due partner della coalizione vicina al sindaco Paolo De Maio, Partito Democratico e Passione per Nocera.
De Prisco nella sua nota parla di fondi per costruire tre nuove scuole nei quartieri Cicalesi, Fiano e Piedimonte, sostenendo che il merito è del governo Meloni, non precisando che i soldi arrivano dal Pnrr. È bastato questo per scatenare la reazione della maggioranza, forse anche per i toni usati, come quando scrive: «Quando il sindaco deve operare senza fondi nazionali, non è in grado di concludere alcuna opera», facendo riferimento alla scuola di Capo Casale «che resta ancora chiusa». E ancora: «Ringraziamo il governo Meloni per aver stanziato, dopo anni di attesa, circa sei milioni di euro destinati alle scuole del territorio».
La replica
Immediata la replica del segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Scarfò, che ha ricordato come i fondi arrivino dal Pnrr, nato dall’accordo europeo raggiunto durante i governi Conte e Draghi, quando Fratelli d’Italia era all’opposizione e criticava il Piano. Scarfò ha inoltre evidenziato che le risorse non vengono assegnate automaticamente, ma richiedono progetti competitivi, capacità amministrativa e rispetto delle scadenze. Da qui il riferimento agli oltre 39 milioni di euro intercettati dal Comune negli ultimi tre anni, attribuiti al lavoro dell’amministrazione e degli uffici tecnici. Sul caso Capo Casale, il dirigente dem ha difeso la scelta della risoluzione contrattuale, definendola necessaria per garantire legalità e regolarità dell’opera.
Sulla stessa linea anche il gruppo consiliare Passione per Nocera, composto dai consiglieri Antonio Alfano, Raffaele Baio, Luciano Passero e Annarita Ferrara. In una nota, il gruppo ha sottolineato che i fondi Pnrr si ottengono attraverso progettazione, partecipazione ai bandi e capacità amministrativa, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione comunale per portare risorse ai quartieri cittadini. Quanto alla scuola di Capo Casale, i consiglieri hanno parlato di una decisione assunta per evitare criticità nei lavori, ribadendo che governare significa assumersi responsabilità concrete e seguire direttamente lo stato dei cantieri e delle opere pubbliche.
Per Azione Nocera manca una visione di città
Nella polemica si inserisce anche Imma Zinnia di Azione Nocera che sposta poi il confronto su un piano più strategico, affermando che amministrare non significa soltanto completare iter burocratici o inaugurare opere, ma elaborare una visione di lungo periodo per la città. In questo quadro richiama il tema del calo demografico che interessa anche Nocera Inferiore, sottolineando la diminuzione delle nascite e il cambiamento delle esigenze sociali e urbane.
La domanda politica che pone è se sia sostenibile continuare a puntare sulla moltiplicazione di scuole e asili senza una riflessione prospettica sulla reale domanda futura. Secondo Zinnia, la politica dovrebbe interrogarsi non solo sull’impatto immediato delle opere e sul consenso elettorale, ma anche sul modello di città che Nocera Inferiore avrà nei prossimi decenni.
La posizione dei socialisti
«Le risorse ottenute per i plessi scolastici di Cicalesi, Fiano e Piedimonte – scrive Maurizio Sellitti del Partito Socialista – rappresentano certamente un’opportunità straordinaria per il territorio, ma è doveroso ricordare che i fondi del Pnrr non vengono assegnati automaticamente né per appartenenza politica. Essi vengono ottenuti attraverso bandi pubblici estremamente rigorosi, che richiedono capacità di programmazione, competenze tecniche, progettazione qualificata e rispetto di parametri europei stringenti. Ancora più sorprendente di Fratelli D’Italia è la posizione di Azione. Da un lato si sostiene che le opere in corso affondino le radici in percorsi passati e un attimo dopo si mette in dubbio l’utilità di investire nelle scuole.
«Siamo convinti – continua Sellitti – che i cittadini siano interessati ai risultati e non alle bandierine politiche. Tre nuove scuole moderne, sicure ed efficienti rappresentano un investimento sul futuro dei nostri quartieri e delle nuove generazioni, frutto di una macchina amministrativa che ha saputo farsi trovare pronta davanti a una sfida storica come quella del Pnrr».


