Ferrovie dello Stato da il via libera alla cessione al Comune di Nocera Inferiore del binario dismesso Bivio Grotti, “finalmente la strada”
“È decisamente una buona notizia”. Così il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, ha annunciato la disponibilità di Rfi, Rete ferroviaria italiana, a cedere il terreno della linea ferroviaria dismessa Bivio Grotti, binario che si distendeva dall’omonimo quartiere della città sino a Codola. La strada ferrata passa vicino all’ospedale Umberto I, allo stadio comunale e al tribunale. Da diversi anni su quei binari non transitano più treni. Ora diventerà uno sbocco fondamentale per migliorare la viabilità riducendo il caotico traffico in zona Arenula. In pratica la strada metterà in collegamento viale San Francesco con via Buscetto. La comunicazione è di Ferservizi Spa, del Gruppo ferrovia dello Stato italiane.
“Ora provvederemo alla stipula dell’atto di compravendita acquisendo al patrimonio comunale il suolo – ha sottolineato il sindaco De Maio – e poi appalteremo i lavori. Il finanziamento arriverà grazie ad un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. Questo nuovo collegamento consegnerò alla città una nuova arteria che migliorerà la mobilità urbana e il deflusso del traffico verso sud e l’intero Agro nocerino”. Nel dicembre scorso la Giunta comunale aveva approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione del nuovo tronco stradale, come previsto dal Piano urbanistico comunale.
Il progetto della strada al posto dei binari è vecchio di decenni. Ma mai si era arrivati al passo definitivo. Negli anni si era ripetuto un errore sull’esatta definizione delle aree da cedere. La svolta è arrivata nel dicembre scorso grazie anche all’interlocuzione della consigliera comunale Tonia Lanzetta con il vice ministro per le infrastrutture e la mobilità sostenibile, Tullio Ferrante, tra l’altro presente ieri in città per il congresso cittadino di Forza Italia che ha eletto Lanzetta segretaria del partito. “Il sottosegretario Ferrante – ha dichiarato Lanzetta – ha facilitato l’interlocuzione con l’azienda ferroviaria per la realizzazione dell’opera pubblica anche attraverso la definizione della cessione in proprietà del Comune del binario dismesso, bloccata da un erronea definizione delle aree da cedere”.


