Il sacerdote ha affrontato quattro ladri che erano entrati nell’ufficio della parrocchia. La comunità si stringe intorno al parroco
Tanta la solidarietà manifestata nei confronti di don Giuseppe Perano, il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo di Nocera Superiore. Il sacerdote è rimasto vittima di un’aggressione quando si è accorto della presenza di quattro ladri nel suo ufficio parrocchiale a Croce Malloni.
Secondo quanto ricostruito, i quattro malviventi, con il volto travisato, hanno fatto irruzione approfittando della presenza di un gruppo di giovani e educatori riuniti per preparare il pellegrinaggio dell’Assunta nella basilica di Materdomini. A scoprire i ladri sarebbero stati proprio due ragazzi, che hanno dato subito l’allarme. Il sacerdote, accorso insieme ad alcuni fedeli, ha cercato di fermare i malviventi, ma uno di loro lo ha minacciato con una chiave inglese, scagliandola poi contro il vetro di una porta. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio ha generato grande paura tra i presenti.
La banda si è infine data alla fuga, riuscendo a portare via poche decine di euro e alcuni monili d’oro, tra cui oggetti personali del parroco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ai quali don Giuseppe ha sporto denuncia. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare i responsabili.
Il messaggio
Don Giuseppe Perano, anche a nome degli educatori della parrocchia, ha inviato alla comunità un messaggio. “Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per la vicinanza, l’affetto e la solidarietà che ci avete dimostrato dopo il furto subito in parrocchia, per fortuna stiamo tutti bene nonostante il grande spavento. In un momento di dolore e amarezza, il vostro sostegno ci ha ricordato che la vera ricchezza della nostra comunità non sono gli oggetti, ma le persone che la compongono. La vostra presenza, le parole di conforto e le preghiere sono state per noi segno concreto di speranza e fraternità. Grazie di cuore a ciascuno di voi”.


