Dal 29 giugno torna la linea ferroviaria Napoli-Salerno. Comitato Etica e Abbac: servono interventi urgenti su trasporti e viabilità
La riattivazione della storica linea ferroviaria Napoli–Pompei–Salerno, prevista per il prossimo 29 giugno dopo gli interventi di adeguamento tecnologico e infrastrutturale realizzati da Rfi, rappresenta una buona notizia per il sistema dei trasporti campano. A sottolinearlo sono il Comitato Etica, Salute e Vivibilità e Abbac (Associazione Bed & Breakfast e Affittacamere della Campania), che accolgono con favore la riapertura dell’importante collegamento ferroviario ma richiamano l’attenzione sulle numerose criticità ancora presenti nella mobilità regionale.
«Si tratta di una notizia importante per pendolari, studenti, lavoratori e turisti – dichiara Agostino Ingenito, coordinatore del Comitato Etica, Salute e Vivibilità e presidente nazionale Abbac – ma non possiamo ignorare che il sistema della mobilità regionale continua a presentare criticità diffuse che rischiano di compromettere il diritto alla mobilità dei cittadini e la competitività turistica della Campania».
Secondo il Comitato, infatti, la riapertura della linea storica Napoli-Salerno non basta a risolvere le difficoltà che quotidianamente interessano il trasporto pubblico regionale. Tra le principali problematiche segnalate vi sono le limitazioni che continuano a interessare la Linea 2 Metropolitana nell’area flegrea, dove proseguono verifiche tecniche e interventi legati alle emissioni di anidride carbonica.
A Napoli resta inoltre chiusa la Funicolare di Montesanto, ferma dal 15 maggio scorso per la prevista revisione generale ventennale e destinata a rimanere fuori servizio ancora per diversi mesi. Non mancano poi i disagi sulle linee gestite da Eav, con criticità che interessano sia la Cumana sia la Circumvesuviana, particolarmente rilevanti lungo i collegamenti verso la Penisola Sorrentina, una delle principali destinazioni turistiche della regione.
Ulteriori difficoltà derivano dai lavori per la realizzazione della linea Alta Velocità Napoli-Bari, che comportano sospensioni e modifiche alla circolazione ferroviaria tra Napoli e Cancello, con ripercussioni anche sulle aree di Caserta e Benevento. Situazione analoga sulla linea Napoli–Piedimonte Matese, dove proseguono limitazioni e servizi sostitutivi su gomma per consentire l’esecuzione di interventi infrastrutturali.
Particolarmente delicata resta la situazione della viabilità stradale. La Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana continuano a fare i conti con frane, cantieri, restringimenti e limitazioni al traffico che rendono difficoltosi gli spostamenti sia per i residenti sia per i visitatori, soprattutto nei fine settimana e durante i periodi di maggiore afflusso turistico.
Alle criticità terrestri si aggiungono quelle del trasporto marittimo. Il Comitato segnala frequenti episodi di sovraffollamento nei porti di Napoli, Pozzuoli e Salerno, difficoltà nelle operazioni di imbarco e una ancora insufficiente integrazione tra collegamenti ferroviari, autobus e trasporti via mare. Problemi che incidono soprattutto sui collegamenti con le isole del Golfo.
Anche il Cilento continua a scontare carenze infrastrutturali e collegamenti limitati. Il servizio del Metrò del Mare viene considerato un’opportunità importante, ma ancora insufficiente a soddisfare le esigenze del territorio, che necessita di ulteriori collegamenti diretti con Napoli e con le principali mete turistiche regionali.
Tra i nodi irrisolti figura anche l’accessibilità all’Aeroporto di Napoli Capodichino. L’aumento costante dei flussi turistici, unito ai lavori in corso e alle chiusure programmate lungo la Tangenziale e le principali arterie cittadine, provoca frequenti congestioni della viabilità e rende più complessi gli spostamenti verso lo scalo.
Per affrontare queste problematiche, il Comitato Etica, Salute e Vivibilità e Abbac chiedono un intervento organico delle istituzioni regionali. «Occorre una revisione complessiva del Trasporto pubblico locale regionale – prosegue Ingenito –. Chiediamo alla Commissione trasporti del Consiglio regionale della Campania e all’assessore regionale ai Trasporti Luca Cascone di aprire un confronto straordinario con enti locali, associazioni dei consumatori, rappresentanze dei pendolari e operatori turistici».
Tra le proposte avanzate figurano il potenziamento stabile delle linee autobus sostitutive durante le interruzioni ferroviarie, l’incremento delle corse serali e festive, la creazione di collegamenti diretti verso aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e località turistiche, il rafforzamento dei servizi nelle aree interne e periferiche e una comunicazione più efficace e coordinata tra tutti i soggetti del trasporto pubblico.
Il Comitato sollecita inoltre la predisposizione di un piano straordinario per l’estate 2026 capace di integrare trasporto ferroviario, marittimo e su gomma, così da garantire maggiore efficienza e continuità dei servizi.
«La Campania – conclude Ingenito – non può affrontare i prossimi mesi con una sommatoria di emergenze e servizi sostitutivi. Serve una strategia unica della mobilità regionale che metta al centro cittadini, pendolari, lavoratori e visitatori. Solo così sarà possibile garantire accessibilità, sicurezza, sostenibilità e sviluppo turistico per tutti i territori».


