Amarezza della cittadinanza per il gesto sconsiderato nella villetta di viale Europa. Il sindaco “gesto ingiustificabile, la comunità non può pagare per pochi incivili”
Gravi atti di vandalismo tornano a colpire. Nella serata di ieri, la villetta di viale Europa a Nocera Superiore è stata teatro di un raid sconsiderato che ha visto la completa distruzione della fontana installata all’interno dell’area verde. Un episodio che ha immediatamente sollevato un’ondata di sdegno e profonda amarezza tra i residenti, riaccendendo il dibattito sul senso civico e sulla tutela dei beni comuni.
Al centro della discussione non c’è soltanto la questione legata alla presenza o meno di sistemi di videosorveglianza, quanto piuttosto il manifestarsi di una condotta di pura inciviltà che non ammette alcuna giustificazione. A rimarcarlo con forza è l’amministrazione comunale, che sottolinea come simili episodi si traducano in un duplice e inaccettabile danno per l’intera collettività.
«Di fronte a immagini del genere – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – si può provare soltanto sdegno e profonda amarezza. Telecamere o non telecamere, il punto non è questo o non è solo questo. Qui parliamo di pura inciviltà, di un gesto che non ha e non avrà mai alcuna giustificazione. Non è ammissibile che l’intera comunità debba farsi carico della stupidità e dell’inciviltà di pochi. La cosa pubblica è la casa di tutti, e chi la danneggia ferisce l’intera comunità».
Su quanto accaduto, da un lato vi è l’impatto economico, poiché i costi necessari per far fronte agli interventi di riparazione e ripristino ricadono inevitabilmente sulle tasche dei cittadini rispettosi delle regole. Dall’altro si registra un pregiudizio di carattere operativo: l’emergenza costringe l’ente a distogliere tecnici e operai comunali da altre attività programmate e utili alla manutenzione del territorio, rallentando i lavori a beneficio della città per porre rimedio a un vero e proprio scempio.
Poi un appello alla cittadinanza da parte del sindaco D’Acunzi. «Chi ha visto, chi sa, chi può fornire elementi utili, abbia il senso civico di denunciare. Solo insieme possiamo difendere ciò che appartiene a tutti».


