Il procuratore di Nocera Inferiore fa il punto sui primi mesi: fiume Sarno, codice rosso, incendi boschivi e scioglimenti comunali
di Nello Ferrigno
Il procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, ha incontrato questa mattina i giornalisti nel suo ufficio per tracciare un primo bilancio della sua attività. Insediatosi lo scorso 13 aprile, il magistrato ha ripercorso i cinque mesi alla guida della Procura competente sull’intero territorio dell’Agro Nocerino Sarnese.
Il nodo Sarno: scarichi illegali e depuratori sottoutilizzati
Il primo tema toccato è stato quello del fiume Sarno, tornato al centro delle cronache nelle scorse settimane per le denunce del deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha puntato il dito contro gli scarichi illegali, in particolare quelli riconducibili alle aziende del territorio. Cannavale ha ricordato che il suo insediamento è coinciso proprio con la firma di un protocollo d’intesa tra le tre Procure competenti sul corso d’acqua, i suoi affluenti e i 36 Comuni attraversati dal fiume.
«La situazione sta lentamente migliorando, ma è migliorabile», ha detto il procuratore, indicando tre priorità: individuare gli scarichi non ancora censiti, verificare cosa sversano quelli già noti e potenziare il collettamento fognario verso i depuratori, che al momento non vengono sfruttati al massimo delle loro capacità.
Per Cannavale serve soprattutto un salto di qualità da parte delle polizie municipali: «I comandi non devono essere inerti, devono avviare maggiori indagini per individuare gli scarichi illegali ed effettuare la mappatura delle aziende. È necessaria una maggiore responsabilizzazione».

Violenza di genere: crescono le denunce per codice rosso
Il procuratore si è poi soffermato sul fenomeno della violenza di genere, segnalando un proliferare di denunce per codice rosso, con numeri molto rilevanti a cui la Procura risponde con una soglia di attenzione alta. Cannavale ha però richiamato la necessità di condurre indagini complete, per accertare con rigore la fondatezza delle denunce.
Incendi boschivi: dalla sola emergenza alla ricerca dei responsabili
Un passo avanti, secondo il procuratore, si registra invece sul fronte degli incendi boschivi: la situazione è nettamente migliorata perché l’azione non si limita più allo spegnimento del rogo, ma punta, con indagini mirate, a individuare chi lo ha appiccato.
Scioglimenti dei consigli comunali: «La normativa va integrata»
Spazio anche allo scioglimento dei consigli comunali che negli ultimi mesi ha riguardato, nell’Agro, i Comuni di Pagani e Sarno. Per Cannavale la normativa attuale andrebbe rivista: non dovrebbero essere allontanati solo gli esponenti della componente politica, ma anche quelli degli organi amministrativi, canale attraverso cui, spesso, passano le infiltrazioni.
«La Procura deve essere attrattiva»
Il procuratore ha chiuso l’incontro con i cronisti ribadendo un principio di fondo del suo mandato: «La Procura deve essere attrattiva, nel senso che i cittadini devono fidarsi della giustizia e denunciare laddove si ipotizzano reati».


