Domani sera a Nocera Inferiore sarà inaugurata la mostra del fotografo Ciro Paolillo. La macchina fotografica come penna per raccontare i fatti

La vita si può raccontare scrivendo o parlando. Ma anche attraverso con la fotografia che resta nell’epoca dei social arte insostituibile. Lo fa da anni, e continua a farlo oggi, Ciro Paolillo che della macchina fotografica ne ha fatto una perfetta penna stilografica.
Con i suoi scatti e i suoi scorci, Ciro è riuscito a raccontare la storia, gli eventi del territorio e i volti. Finalmente c’è una mostra che raccoglie parte della sua immensa collezione. Sarà inaugurata questa sera alla Galleria Maiorino in via Matteotti a Nocera Inferiore.

L’iniziativa è della Pro loco “Nocera di tutti” che, con una tre giorni d’esposizione, vuole ricordare i 60 anni di foto di Ciro. Sono oltre 400 gli scatti in esposizione. “Ringrazio vivamente la Pro loco e la presidente Pina Esposito per l’omaggio che mi ha voluto riservare – ha detto Paolillo – una cosa che non mi aspettavo e che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso”.
Un fotografo che non nasce fotografo, ma è la fotografia che va alla sua ricerca. “L’amore per la fotografia – ha sottolineato – è iniziata quando avevo 13 anni, quando i miei primi scatti erano con una cometa. Fotografavo di tutto, la natura del nostro territorio, scorci dei cortili della città e le uscite con gli amici. Era per me un gioco, un passatempo, ben diversi da quelli che ci sono oggi. La macchina fotografica era la mia piacevole distrazione”.

Ciro è davvero inseparabile dalla sua macchina fotografica. Una vita trascorsa a colpi di scatti che, spesso e volentieri, ripropone sui social regalando a tutti brevi ma intensi momenti di memoria degli anni trascorsi e dei nostri giorni. Ciro Paolillo, infatti, ancora oggi non manca ad un evento per raccontarlo con le immagini.

