La Regione Campania sta valutando l’ipotesi di zona rossa tra Pagani, Angri e Sant’Egidio per un focolaio di infezione. L’appello dei medici
C’è un focolaio di infezione nei territori dei Comuni di Pagani, Sant’Egidio del Monte Albino e Angri. Lo ha comunicato l’Unità di crisi della Protezione civile della Campania. Non è escluso che l’intera zona possa diventare zona rossa con la chiusura dei territori interessati. “Si invitano tutti i cittadini – si legge in una nota della Regione Campania – ad essere rigorosi nell’osservazione delle ordinanze per evitare la quarantena e il blocco totale degli stessi Comuni”.
In provincia di Salerno già esiste una zona rossa, è nel Vallo di Diano e comprende quattro Comuni, Sala Consilina, Atena Lucana, Polla e Cacciagno, tutti in quarantena. Nelle prossime ore in quest’area entrerà in azione una task force a supporto delle forze dell’ordine con l’obiettivo di controllare ulteriormente il focolaio che è stato registrato. Al termine della giornata, sulla base dei dati trasmessi all’Unità di Crisi, che analizza tutte le criticità in tutte le aree della Campania, sarà verificato se è necessario estendere la quarantena ad altri Comuni.

I sindaci di queste città hanno adottato alcuni provvedimenti per evitare il proliferare del contagio. Cosimo Ferraioli ha predisposto un’ordinanza che impone di fare la spesa a turno rispettando la turnazione alfabetica secondo le iniziali del cognome della lettera dell’alfabeto del capofamiglia o dell’intestatario della scheda dello stato di famiglia.
➡️ dalla A alla B il LUNEDÌ
➡️ dalla C alla D il MARTEDÌ
➡️ dalla E alla K il MERCOLEDÌ
➡️ dalla L alla O il GIOVEDÌ
➡️ dalla P alla R il VENERDÌ
➡️ dalla S alla Z il SABATO
Sono escluse le farmacie e le parafarmacie. “So benissimo che il sacrificio che tutti stiamo sostenendo è enorme, purtroppo l’isolamento sociale, resta l’unica cura per evitare il contagio da Coronavirus.”, ha detto Ferraioli.

Nunzio Carpentieri, sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino ha firmato un’ordinanza con la quale ha vietato l’accesso sul territorio comunale a tutti coloro che provengono da altri Comuni per motivi diversi da quelli lavorativi o di salute. “In particolare – ha spiegato Carpentieri – ho disposto il divieto di entrata a Sant’Egidio per motivi legati ad acquisti di prodotti alimentari e per l’igiene, insomma la spesa. L’ordinanza si è resa necessaria per garantire il massimo controllo degli spostamenti in entrata nel nostro Comune. Restate a casa senza se e senza ma”.

