E’ negativo il tampone della mamma che ha partorito un bambino. Il caso aveva creato allarme all’Umberto I. Emerge la necessità dei test a Nocera
E’ risultato negativo il tampone effettuato alla mamma che ieri sera ha partorito un bambino all’ospedale di Nocera Inferiore. Sino al momento del risultato del test nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia e nell’intero presidio ospedaliero, c’era tensione mista a nervosismo. Si rischiava di replicare il caso Chirurgia. La paziente era stata ricoverata ieri in fase di travaglio da parto. E’ arrivata in ospedale accompagnata dal marito. Le è stato fatto il tracciato e in serata ha partorito dando alla luce un bambino. Ma in agguato c’era il virus. Non solo per la provenienza della donna, è residente in provincia di Bergamo anche se da fine febbraio era a casa di parenti a Cava dè Tirreni.
I sospetti sono emersi quando la donna è stata sottoposta al test sierologico che ha evidenziato la presenza di anticorpi Igm, dunque possibile infezione. La donna è stata posta in isolamento ed è stato eseguito il primo tampone inviato all’Istituto Zooprofilattico di Portici. Si decide di farne un altro che viene affidato al laboratorio dell’ospedale Ruggi di Salerno. Poco prima delle 14 arriva il responso, la donna non è infetta dal Coronavirus. Ma ci sono volute quasi 24 ore nonostante l’urgenza del caso. Ed emerge ancor di più la necessità che i tamponi vengano fatti in loco, all’interno dello stesso ospedale. Su questo fronte c’è da registrare la presa di posizione dei sindaci del neo coordinamento dell’Area Nord della provincia di Salerno che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Campania e al direttore generale dell’Asl Salerno per consentire al laboratorio dell’Umberto I di processare i test del tampone orofaringeo.

