Nuovo boom di positivi a Scafati. Molti casi Covid 19 anche ad Angri, Pagani e Nocera Inferiore. “L’intera regione è in zona rossa”

Continua ad essere forte la pressione sulla rete ospedaliera. I posti letto nei reparti Covid 19 sono tutti occupati e continuano a giungere agli ingressi dei pronto soccorso ambulanze in attesa di essere sbarellate. La virulenza e aggressività della mutazione del Coronavirus, oltre all’aumento dei contagi, purtroppo sta portando anche un aumento di ricoveri. E la crescita dei contagi è confermata dai dati ufficiali diramati dall’Unità di crisi della Regione Campania. La situazione epidemiologica nell’area nord della provincia di Salerno continua a preoccupare. Nuovo incremento dei positivi al coronavirus nell’Agro nocerino. E’ ancora Scafati che conferma il triste primato per incremento di contagi giornalieri, sono 93 i casi riscontrati. Non va meglio ad Angri che riporta 43 casi di positività, 41 a Pagani, 27 a Nocera Inferiore, 19 a Sarno, 15 a San Marzano sul Sarno e 14 a Nocera Superiore. Poi nove casi registrati a Sant’Egidio del Monte Albino, sei a San Valentino Torio, quattro a Roccapiemonte e Corbara, due a Castel San Giorgio. Nessun contagio a Bracigliano e Siano. Cala il numero dei casi Covid 19 a Salerno, la città capoluogo riporta 29 positivi. Nella Valle dell’Irno l’unità regionale ha riscontrato dieci nuovi positivi. Tre casi a Baronissi, cinque a Mercato San Severino, due a Fisciano. A Cava de’ Tirreni sono sette i tamponi emersi positivi, tre quelli riportati a Vietri sul Mare.

In Campania si registrano, intanto, 2.843 nuovi positivi. Di questi, in 206 hanno manifestato sintomi. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono stati 25.527. La percentuale tamponi in rapporto ai positivi è all’11.1%. Ieri il rapporto era all’1.2%. Sono 596 le guarigioni nelle ultime ore, 24 i decessi riportati dal bollettino odierno. Sono 148 i posti occupati nelle terapie intensive.
L’intero territorio della Campania sarà interessato dalla zona rossa. A precisarlo è la stessa Unità di crisi regionale. La classificazione dell’intera regione nella fascia elevata del rischio contagio è stata disposta con ordinanza del Ministro della Salute in ragione di parametri adottati a livello nazionale ed applicati per le singole regioni, senza differenziazioni sub regionali. Dunque anche quei territori con indice epidemico più contenuto dovranno osservare e vedere attuare le restrizioni che da questo lunedì entreranno in vigore. “Peraltro, come da noi sostenuto più volte, – si legge nella nota firmata da Italo Giulivo, responsabile Unità di crisi regionale – l’applicazione di misure rigorose anche in zone che presentano indici di contagio inferiori ad altre, risponde ad un’azione di utile prevenzione perché la diffusione sia contrastata prima di interventi che risultino adottati in modo tardivo, anche in considerazione della maggiore trasmissibilità delle varianti”.

