Per il governatore De Luca “hanno paura del voto, cialtroneria politica”, dal 22 giugno niente mascherina all’aperto. Ironizza sugli Stati generali
Ironizza sugli stati generali: “Dureranno 10 giorni come un concilio ecumenico”. Poi passa a un duro attacco sulla decisione del governo di non permettere le elezioni regionali a luglio: “Quando sarà tutto aperto”. Lo sostiene il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta del venerdì su Facebook: “Si voterà a settembre quando qualsiasi persona razionale dovrebbe sapere che dovremmo essere concentrati su scuola e campagna di vaccinazione, irresponsabilità e cialtronerie del mondo politico italiano”. E aggiunge: “E’ una vergogna istituzionale”. E annuncia: “Tra una settimana uso facoltativo della mascherina all’aperto”

Secondo il governatore: “preparano gli stati generali sull’economia e, da quello che leggo, dureranno dieci giorni. Se qualcuno aveva dubbi sulla decisione di sburocratizzare – ironizza il governatore – credo che la decisione di un confronto della durata di dieci giorni tolga ogni dubbio. Siamo pienamente nella società digitale: dieci giorni dura un concilio ecumenico. Avremo motivo di grande consolazione dopo questa sorta di concilino di Nicea da cui riceveremo tante certezze e tanta semplificazione”.
Poi De Luca mette da parte l’ironia e sulla data delle elezioni regionali passa a un duro attacco: “Hanno paura di andare a votare – accusa – è uno scandalo, non ci sono parole sul livello di irresponsabilità e cialtroneria del mondo politico. Si aprono le palestre, i campi di calcio, i mercati, le discoteche ma l’unica cosa che si potrebbe fare in piena tranquillità, e cioè l’esercizio del voto, non lo consentono. Le forze politiche hanno paura e il governo non dice nulla. M5S vuole menarla per le lunghe, la Lega, e Fdi sono contrari e così andremo a votare a settembre. Hanno deciso di calpestare il mondo della scuola, si apre e poi si richiude per le elezioni – conclude – le forze politiche se ne infischiano del mondo della scuola”.
Per De Luca, il governo sta “calpestando il mondo della scuola, le famiglie e anche gli elettori, visto che, accorpando tre elezioni, ci si troverà 5 schede nelle mani. È una vergogna, in italia dopo l’emergenza è tornata l’ammuina, il fare finta, il burocratismo e la politica politicante priva di dignità”.
Quindi il governatore sottolinea quanto fatto dalla Campania al contrario delle altre regioni, soprattutto del Nord: “Oggi la Campania ha l’indice di contagiosità che è il più basso di Italia, abbiamo l’indice di mortalità più basso d’Italia. La situazione è sotto controllo e ci consente di fare delle aperture anche molto ampie. Ci stiamo preparando ad una campagna di vaccinazione di massa”. Ripete quanto espresso già nei giorni scorsi: “Mentre in altre regioni si brindava in piazza, noi dichiaravamo le zone rosse”.
Per De Luca: “E’ un motivo di soddisfazione in più per noi, noi non abbiamo aperto una dibattito sull’apertura delle zone rosse noi abbiamo deciso sulle zone rosse anche per questo la Campania si è salvata, oltre al fatto di aver anticipato di 15 giorni le decisioni del Governo”.

Quindi il governatore annuncia che sarà allo stadio San Paolo per salutare il Napoli durante l’allenamento e che tra una settimana “non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto”. Anche se consiglia “di continuarla ad usare e resta obbligatoria al chiuso. Comunque portiamola sempre con noi anche se sarà facoltativa”. Quindi pecisa: “Credo che da lunedì 22 giugno renderemo facoltativo l’uso della mascherina. Resterà obbligatorio nei luoghi chiusi, privi di aerazione e dove ci sono assembramenti. Sia chiaro, è sempre bene indossarla, è un motivo di ragionevole prudenza, e va sempre portata dietro nel caso all’esterno si creino situazioni di assembramento”.
Oggi sarà emanata anche una ordinanza che consentirà l’apertura delle sale bingo, delle sale scommesse e anche delle discoteche ma, per queste ultime, solo per le attività di ristorazione, intrattenimento e bar ma non per le attività di ballo. De Luca, inoltre, spiega le novità anche per le attività di spettacolo all’aperto “anche con più di mille spettatori”. “La norma nazionale prevede solo 200 spettatori, per noi è una cosa irrazionale. L’ordinanza che sta preparando la task force avrà una articolazione del numero di presenze da consentire per gli spettacoli”.

