La manifestazione dello scorso martedì ha reso possibile un primo incontro tra le parti. Per la Regione “sul caos contratti fare chiarezza”
di Christian Geniale
La Regione Campania è al fianco dei lavoratori del settore della riabilitazione e da palazzo Santa Lucia fanno sapere che “il dumping contrattuale è iniquo ed è necessario superarlo”. Parliamo della questione dei rimborsi relativi al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale della sanità privata, vere e proprie “ingiustizie – a dire dei sindacati – nei confronti di chi lavora per la sanità convenzionata nel campo della riabilitazione”. Inoltre la Regione si dice pronta a portare la vicenda anche a livello nazionale. E’ un primo segnale di apertura, conseguenza dello sciopero che ha visto manifestare sotto gli uffici regionali del centro direzionale più di 500 lavoratori.

Soddisfatto, di questo importante spiraglio, il rappresentante del Comitato Giustizia Contrattuale Francesco D’Addino, soprattutto dopo la disponibilità data da Antonio Postiglione, direttore generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, di sostenere la battaglia contro il dumping ai piani alti di Roma. “La Regione – ha voluto precisare D’Addino – si è impegnata anche a trovare soluzioni concrete che non siano impugnabili (come avvenne in passato) da chi vorrebbe a tutti i costi mantenere il sistema iniquo e arcaico delle tariffe indifferenziate”.
Regione e Comitato si vedranno il prossimo 20 luglio per un secondo incontro. Ora per i lavoratori la mobilitazione dovrà essere massima. “Si tratta, per noi e per tutti, di successi importanti – ha sottolineato D’Addino – che forse molti ritenevano impensabili. Successi per una battaglia di giustizia sociale, rispetto dei lavoratori, tutela delle imprese virtuose e difesa del servizio sanitario pubblico”.

