Domani sera si parla di come la bellezza ha a che fare con la matematica, il convegno dall’Associazione medici cattolici italiani
La matematica alla base della bellezza del creato. Le forme geometriche strumenti attraverso i quali i canoni estetici prendono forma. Sono questi alcuni dei temi su cui si soffermerà domani sera Giovanni Murante, professore di matematica e segretario dalla sezione “V. De Colibus” dell’Associazione Medici Cattolici Italiani della Diocesi di Nocera Sarno nel corso dell’incontro “L’impronta di Dio.
La Matematica come fonte di bellezza e armonia”. Un incontro che, appunto organizzato dall’AMCI, promette, partendo dalla sezione aurea fino ad arrivare alla spirale di Fibonacci, un viaggio nella matematica della bellezza. “San Francesco nel suo Cantico delle creature – sostiene Murante – elogia il Creatore che riflette la propria immagine nella bellezza del creato, il cui linguaggio, secondo Galileo Galilei, si esprime attraverso caratteri che sono triangoli, cerchi e altre figure geometriche. Nel mondo che ci circonda è dunque impressa l’impronta di Dio che ha scelto la matematica per definire le leggi con cui esprimere questa bellezza”.
La Matematica, quindi, troppo spesso ritenuta una disciplina rigorosamente logica ma fondamentalmente arida, entra invece così sorprendentemente nella determinazione di quelli che sono universalmente ritenuti i principali canoni di bellezza estetica. “L’uomo, essendo fatto a Sua Immagine, si è in parte impadronito di queste leggi, – continua Murante – adoperandole per realizzare opere maestose che sfidano i secoli e la cui armonia è destinata a rimanere inalterata fino alla fine dei tempi. L’incontro si terrà domani sera, alle ore 19,00 presso il Centro Diocesano Aggregazioni Laicali “Iuvenescit Ecclesia” a Nocera Inferiore.

