L’Asl Salerno conclude la ricollocazione di 87 infermieri e Oss nei reparti. Archiviata l’istruttoria della Corte dei conti
L’Asl Salerno ha completato la ricollocazione in corsia di 87 tra infermieri e operatori socio-sanitari precedentemente impiegati in attività amministrative o comunque non coerenti con il proprio profilo professionale. Il risultato è stato raggiunto al termine di un percorso di riorganizzazione avviato anche grazie all’interlocuzione con la Procura regionale della Corte dei conti per la Campania, che ha disposto l’archiviazione del procedimento istruttorio aperto nel settembre 2025.
L’istruttoria era stata avviata per fare chiarezza sulla collocazione di numerose unità di personale dell’azienda sanitaria salernitana impiegate negli uffici anziché nei reparti assistenziali. A seguito delle verifiche, l’Asl ha avviato un piano di riorganizzazione che si è concluso il 19 maggio 2026 con il ripristino delle corrette assegnazioni, eliminando tutte le situazioni non conformi agli standard organizzativi previsti dalla normativa regionale.
Complessivamente il procedimento ha riguardato 87 lavoratori: 42 erano destinati ad attività non coerenti con il proprio profilo professionale, mentre altri 45 risultavano in esubero rispetto ai valori soglia fissati dalla Regione Campania nei presidi ospedalieri. La relazione conclusiva certifica il superamento di tutte le criticità e il rientro in corsia di tutto il personale interessato.
Nel corso dello stesso periodo, l’azienda sanitaria ha inoltre portato a termine procedure di reclutamento di oltre 350 tra infermieri e operatori socio-sanitari. Parallelamente sono stati rafforzati il monitoraggio delle assegnazioni, l’aggiornamento dei dati gestionali e il controllo sull’utilizzo del personale, nel rispetto dei parametri stabiliti dalla normativa regionale.
«Ritengo doveroso ringraziare la Procura regionale della Corte dei conti per le indicazioni offerte nel corso dell’intero procedimento», ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto. «I dati analitici emersi hanno consentito di individuare soluzioni organizzative più efficaci, permettendoci di affrontare e risolvere una problematica complessa nell’interesse dell’Azienda e, soprattutto, dei cittadini».
L’Asl evidenzia come l’esito dell’istruttoria confermi il valore della collaborazione istituzionale con la magistratura contabile, sottolineando che il confronto con la Corte dei conti ha rappresentato un’occasione di miglioramento organizzativo e di rafforzamento dell’efficienza amministrativa, nell’interesse dei servizi sanitari erogati ai cittadini.


