Proposta di conciliazione a tremila automobilisti che nel 2020 non hanno pagato le multe al Codice della strada, debito da un milione e 200 mila euro
Sono tremila le multe per violazione al Codice della strada comminate nel 2020 dagli agenti della polizia municipale di Nocera Inferiore e non pagate. La somma complessiva che non è finita nelle casse comunali è di circa un milione e 200 mila euro. Ora agli automobilisti morosi il Comune sta per inviare avvisi bonari per risolvere in maniera indolore l’inadempienza. Altrimenti si procederà ad azioni esecutive. Si tratta del primo passo dopo che l’amministrazione comunale ha deciso di affidare ad una società esterna la gestione, accertamento e riscossione non ordinaria di tutte le entrate tributarie comunali e per violazioni del Codice della strada.
«Si tratta – ha spiegato il presidente della Commissione consiliare bilancio Massimo Petrosino di avvisi bonari. Qualora siano stati già effettuati i pagamenti o si ritenga che vi siano errori, è possibile fornire la documentazione a supporto. L’amministrazione procederà con la massima attenzione nell’esaminare ogni caso. Solo in assenza di evidenze di pagamento o di altre motivazioni giustificate, si procederà con le necessarie azioni esecutive». «Diamo seguito alle attività programmate, nelle more dell’affidamento all’operatore economico del recupero per tutte le annualità pregresse delle entrate tributarie comunali, Tari e Imu, e delle sanzioni da violazioni del Codice della Strada» ha precisato l’assessore alle politiche finanziarie, Clara Cesareo.
«Grazie al mantenimento dei residui attivi, operato con la precedente amministrazione – ha sottolineato il sindaco Paolo De Maio – oggi abbiamo l’opportunità di recuperare crediti cospicui. Questa squadra di governo lavora per migliorare i risultati e gli standard qualitativi, continuando il percorso di ottimizzazione dei processi. Il recupero delle quote delle entrate ci consentirà di avere maggiori disponibilità di cassa nonché risorse per ampliare i servizi ai cittadini».


