L’Asl Salerno da il via libera alla terapia prima dell’intervento degli ufficiali giudiziari che dovevano far rispettare l’ordine del tribunale
Andrea da domani potrà sottoporsi di nuovo alla terapia di riabilitazione. Potrà tornare a curarsi. Al ragazzo afflitto, da una grave forma di distrofia muscolare, erano state interrotte le terapie il 18 settembre. Grazie al giudice, a cui la famiglia di Andrea lo scorso 23 ottobre si era rivolta perché l’Asl Salerno autorizzasse le cure, il 17enne di Pagani ha potuto rivedere il suo terapista Luca Maiorino.

“L’interruzione delle terapie – si legge in una nota – stava determinando conseguenze estremamente pesanti per la salute del ragazzo, come dimostravano tutti i referti medici”.
Il giudice ha impiegato un solo giorno per accogliere il ricorso della famiglia e il 24 ottobre ha ordinato al responsabile riabilitazione del Distretto sanitario 60 di autorizzare immediatamente il rinnovo delle terapie. Che però è arrivato solo sette giorni dopo.
“Ci chiediamo se questo sia giusto – ha commentato l’avvocato della famiglia Domenico Vuolo – tanto più che l’ordinanza nasceva dal riconoscimento di un’urgenza, perché ogni giorno di terapia perso era un pericolo per l’ammalato. Ma oggi è una giornata importante, perché Andrea riprende a curarsi e perché la famiglia, dopo tante ansie e paure, guarda al futuro con un po’ di fiducia in più”.
Ma se la vicenda di Andrea si è risolta positivamente, restano senza cure riabilitative tutte le altre persone, quasi tutti giovani, che non possono ottenere il diritto ad essere curati. C’è il problema dei tetti di spesa. Quasi tutte le strutture di riabilitazione presenti in provincia di Salerno e che operano in convenzione con l’Asl Salerno hanno superato il plafond a disposizione. Non era mai successo per la riabilitazione. Le associazioni che rappresentano i diversi centri parlano di una sperequazione dei fondi che variano da struttura e struttura e da zona a zona per nella stessa asl.

