Operazione antimafia della Dda di Salerno: 23 misure cautelari per traffico di droga, armi, estorsioni e reati aggravati dal metodo mafioso
Vasta operazione antimafia della Polizia di Stato nelle prime ore di oggi nell’Agro nocerino-sarnese. Gli agenti della Sezione investigativa del Servizio centrale operativo (Sisco) di Salerno, con il coordinamento del Servizio centrale operativo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia. Sono complessivamente 23 gli indagati coinvolti nell’inchiesta: per 19 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altre quattro sono finite agli arresti domiciliari.
Le accuse contestate, a vario titolo, sono particolarmente gravi: associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione consumata e tentata, introduzione illegale nello Stato di armi da guerra, porto e detenzione abusiva di armi, lesioni personali, violenza privata, accesso illecito a dispositivi di comunicazione da parte di detenuti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Alcuni reati sarebbero aggravati dal metodo mafioso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Dda di Salerno, l’organizzazione criminale avrebbe operato principalmente tra Sarno e Scafati, gestendo un articolato traffico di droga con collegamenti anche fuori regione. Le indagini avrebbero inoltre documentato l’esistenza di una rete di distribuzione collegata all’area siciliana. Nel dicembre del 2024, infatti, l’attività investigativa avrebbe portato al sequestro, nel Palermitano, di circa 80 chilogrammi di hashish destinati al mercato campano.
Ramificazioni in Croazia e Sicilia
L’inchiesta, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Salerno, è stata sviluppata attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e numerosi riscontri sul territorio. Fondamentale anche la cooperazione internazionale con le autorità croate, resa possibile grazie al supporto della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e al coordinamento di Eurojust. Tra i destinatari del provvedimento figura infatti anche un cittadino croato, ritenuto coinvolto nel traffico di armi, raggiunto da mandato di arresto europeo e da un ordine di indagine europeo per eseguire perquisizioni e sequestri all’estero.
Gli investigatori avrebbero inoltre documentato episodi di estorsione e l’acquisto di armi da guerra introdotte illegalmente sul territorio nazionale. L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti interventi antimafia degli ultimi mesi nel Salernitano e conferma l’attenzione della Direzione distrettuale antimafia sul controllo delle organizzazioni criminali attive nel traffico di stupefacenti e nel mercato illegale delle armi.


