Giù da un viadotto il Tir che guidava Angelo Gambardella, un camionista di Nocera Inferiore, aveva 55 anni
È di Nocera Inferiore il camionista vittima questa mattina di un tremendo incidente sull’A1 in Toscana. Il Tir che guidava è sbandato su un viadotto, ha abbattuto le barriere laterali, è precipitato nel vuoto per una ventina metri e ha preso fuoco. L’uomo è morto imprigionato nella cabina di guida. Si chiamava Angelo Gambardella. Aveva 55 anni, era sposato e aveva un figlio, lavorava per conto di una ditta di trasporti. L’autoarticolato, motrice più rimorchio di 18 metri, portava un carico di frutta e verdura ai mercati del nord. L’incidente c’è stato al km 274, sul viadotto Marinella.
La procura di Prato coordina gli accertamenti della Polstrada, intervenuta coi vigili del fuoco. La salma sarà sottoposta a esami medico legali. I resti del Tir sono sotto sequestro. Secondo quanto appreso sarebbe andata distrutta tra le fiamme la scatola nera vhe registra velocità e orari del mezzo. Tutte da stabilire le cause della sbandata fuori controllo del camion, malore o guasto meccanico alcune ipotesi. Sulla dinamica le telecamere mostrano che l’incidente è autonomo, il Tir fa tutto da sé e non ci sono altri veicoli coinvolti. Il fondo era bagnato dalla pioggia.
Matteo Marvogli, direttore di Tronco di Firenze per Aspi spiega che dalle immagini si vede che «nell’affrontare una curva, ha prima perso il controllo andando a urtare la barriera di sicurezza centrale sul lato sinistro poi, a seguito dell’impatto, ha invertito rapidamente la sua direzione andando a urtare con elevato angolo di incidenza la barriera di sicurezza posta sul lato destro, abbattendola e cadendo oltre il viadotto». Il Tir dopo il primo impatto con il rail centrale ha attraversato la corsia di sorpasso, poi quella di marcia e quella di emergenza prima di sfondare le protezioni a destra e finire di sotto. Nell’urto col terreno, in aperta campagna, si sono squarciati anche i serbatoi di carburante.

