Il labrador era al guinzaglio di Jack Mollo, il medico morto ieri mattina per il crollo di un pino a Cava dè Tirreni. Il cane ha vegliato smarrito sul padrone
Il cane è rimasto in attesa del padrone. Il labrador non sapeva che non sarebbe più tornato perchè ucciso dal pino secolare abbattuto dal vento. Charlie, fedele come soltanto i cani sanno essere, era al guinzaglio di Gioacchino Mollo, l’oculista che ieri mattina, come faceva sempre, lo stava portando a passeggio lungo viale Crispi, la strada che cinge la villa comunale di Cava dè Tirreni. Il labrador si è salvato per miracolo e soltanto grazie al chip che aveva addosso si è potuto risalire con esattezza all’identità del povero medico. Un altro caso di fedeltà.
L’immagine di Charlie accucciato vicino al grosso fusto dell’albero commuove. I suoi tristi occhi smarriti guardano l’autore dello scatto quasi a chiedere notizie su Jack, così lo chiamavano gli amici, il suo fidato padrone che per una tragica coincidenza ha dovuto abbandonarlo.

Jack Mollo abitava a Cava dè Tirreni ma era originario di Torre Annunziata. Lavorava come medico oculista alla clinica Maria Rosaria di Pompei. Ieri mattina, poco dopo le 8, era uscito come faceva quasi tutti i giorni per una passeggiata con il cane. Una gelida e violenta folata di vento ha buttato giù l’albero colpendo senza scampo l’uomo. Aveva 61 anni.
Al dolore della famiglia si è aggiunto anche quello degli amici di Jack e dei suoi pazienti. Il medico è stato definito “il professionista carismatico e instancabile che viveva per i suoi pazienti, la persona umile e perbene che si faceva apprezzare e voler bene per la sua schiettezza, per la sua generosità”, per tantissimi “un punto di riferimento”.

