Secondo la ricostruzione dei carabinieri il ragazzo morto lavorava in nero in un’azienda che si occupa di rifiuti, ora l’autopsia
Ci cono due indagati per la morte di un giovane di 17 anni di nazionalità marocchina deceduto venerdì scorso all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Sono il datore di lavoro, titolare di un’azienda che opera nel settore dei rifiuti, e una seconda persona appartenente alla stessa azienda. Si è arrivati a loro grazie alle indagini dei carabinieri del Repartoterritoriale guidato dal tenente colonnello Gianfranco Albanese. La Procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera ha conferito l’incarico al medico legale per l’autopsia che accerterà le cause della morte.
Il ragazzo era stato portato venerdì scorso al pronto soccorso dell’ospedale di Nocera. Ad accompagnarlo con un’auto tre persone che, dopo aver consegnato ai sanitari il giovane, sono andate via. Il diciassettenne non presentava traumi o ferite. Inutile il ricorso al reparto di rianimazione, è morto poco dopo. Il ragazzo è stato identificato grazie alle impronte digitali, infatti non aveva con se documenti di identificazione. Poi è stato rintracciato anche un fratello. I carabinieri sono poi riusciti a scoprire l’azienda in cui il giovane lavorava. Per il momento l’ipotesi di reato per le due persone indagate è di violazione in ambito lavorativo.

