Il consigliere regionale Picarone assicura tempi celeri. “Anche perchè c’è il rischio delle sanzioni europee”.
“Non farò più viaggi della speranza fino a quando non mettono mano alla tasca, realizzano i progetti, affidano gli appalti”. Lo ha detto il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, all’indomani del deludente incontro a Napoli con i rappresentanti dell’Ente idrico campano e la Gori. Sul tavolo il dossier sulla costruzione del collettore che dovrà eliminare gli scarichi fognari dai corsi d’acqua che attraversano la città.

Parla di una “tempistica biblica” a dispetto di lettere, segnalazioni anche all’autorità giudiziaria, di protocolli sottoscritti che l’amministrazione comunale ha mandato ai diversi uffici competenti, “nonostante tutto questo ci troviamo a settembre 2019 con la gara che non è ancora partita e i fondi mancanti.” “Ritengo – ha precisato Torquato – che di fronte ad una situazione emergenziale come questa, per la quale ci siamo impegnati in ogni modo, compresa la protesta di Ferragosto nel letto del fiume, grida vendetta da come viene gestita da tutti gli enti di competenza. Se continuerà così è la più grave scommessa persa dalla Regione Campania nell’agro nocerino”.
Nelle ore successive è arrivata una comunicazione della Gori, l’ente che dovrà realizzare l’opera, nella quale si assicura che il progetto esecutivo è pronto. E si chiede alla Regione il decreto di finanziamento per il primo lotto, circa tre milioni di euro.
Il primo lotto consentirà di collettare ed inviare a depurazione le acque reflue di circa 20 mila abitanti, eliminando 9 dei 15 scarichi in ambiente censiti sul territorio. “Permangono – si legge nella lettera – le criticità relative agli scarichi fognari siti in via Martinez Y Cabrera, viale San Francesco e via Dentice per un totale di sei scarichi e che interessano circa ottomila abitanti”.

“In ogni caso – spiegano dalla Gori – è stato già predisposto anche il progetto esecutivo complessivo degli interventi per eliminare tutti gli scarichi censiti nei torrenti Cavaiola, Solofrana e Alveo Comune Nocerino per una spesa di cinque milioni di euro”. A questo punto, per chiudere il cerchio almeno per il primo lotto, è necessario che la Regione Campania emetta il decreto di finanziamento “relativo al progetto in questione”. I soldi del primo lotto, fanno sapere dalla Regione, sono già disponibili.
“Sono da apprezzare gli sforzi e l’impegno del sindaco Manlio Torquato – ha detto il consigliere regionale Franco Picarone – ma le cose stanno evolvendo in maniera positiva”. Nei giorni scorsi Picarone, insieme al consigliere comunale Paolo De Maio, aveva incontrato il direttore generale dell’ufficio Ambiente e Difesa del suolo, Michele Palmieri, colui il quale dovrà firmare il decreto. Ma c’è un altro motivo che sta dando un’accelerazione alla vicenda, il rischio di sanzioni da parte dell’Europa.

“Bene – ha risposto il sindaco – allora mi mostrino il progetto e dicano quando il decreto di finanziamento sarà firmato”. Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di opposizione, Tonia Lanzetta, che ha protocollato un’interrogazione “perché è necessario che si conoscano quali siano gli impedimenti ed i rallentamenti per il definitivo stanziamento delle somme e l’inizio dei lavori, considerato che il completamento del sistema fognario comunale è un’opera centrale e tra le più importanti per dimostrare una forte politica del territorio rivolta alla tutela ambientale”.

