Soccorsa nella notte la corsa in ospedale è stata inutile. Gli interrogativi sui lividi. Ci sarebbero anche delle bruciature. I servizi sociali: “Era una famiglia fragile”. In casa anche un bambino di quattro anni

Sarà effettuata lunedì l’autopsia sul corpicino di Jolanda, la bambina di otto mesi di Sant’Egidio del Monte Albino deceduta la scorsa notte all’ospedale di Nocera Inferiore. Lo ha deciso il sostituto procuratore Roberto Lenza che questa mattina ha sentito a lungo, negli uffici del commissariato di polizia, i genitori della piccola, Giuseppe Passariello e Immacolata Monti. La coppia è indagata per omicidio. Si tratta di un atto dovuto per poter effettuare esami specifici, in primis l’autopsia.
Gli agenti del vice questore Luigi Amato hanno raccolto delle testimonianze tra i vicini della coppia. Secondo fonti ospedaliere e dell’equipaggio dell’ambulanza che ha soccorso la bambina sul corpo c’erano ecchimosi, lividi ed anche delle bruciatore sul palmo delle manine e sui piedi. “In merito a quanto sta accadendo – ha dichiarato il commissario Amato – posso solo confermare che la polizia, coordinata dalla Procura di Nocera, sta indagando sulle cause della morte della piccola Jolanda.
L’ambulanza è arrivata verso le 4, 15 di questa mattina in via Santissimi Martiri. Hanno trovato il papà con in braccio la bambina fuori casa che attendeva i sanitari. Poi la corsa in ospedale ma a nulla sono servite le cure di un rianimatore e di un pediatra per salvare Jolanda.

La coppia, che ha un altro bambino di 4 anni, viveva da alcuni anni a Sant’Egidio. L’uomo è originario di Pagani, la donna napoletana. Era una famiglia estremamente fragile, riferiscono i servizi sociali comunali che hanno confermato che era seguita da alcune assistenti sociali. Il papà della bambina non lavora e recentemente aveva lasciato la comunità per le tossicodipendenze dov’era in cura. Anche la moglie non lavora.


