Nel settembre scorso diedero vita a una rissa in piazza Doria ad Angri, emessi tredici provvedimenti di Daspo Urbano
Per tre anni non potranno frequentare le strade della movida doriana. Sono i provvedimenti di Daspo Urbano che i carabinieri della stazione di Angri hanno notificato a tredici giovani che, la notte tra il 31 agosto e l’1 settembre, diedero vita e partecipato a una rissa in piazza Doria. Durante gli incidenti i ragazzi, divisi in due gruppi, seminarono il panico nel cuore del centro angrese. Secondo la Procura dietro quella rissa vi era una spedizione punitiva commessa dal gruppo di Angri, per ragioni sconosciute, giunto in piazza con due auto, puntando il gruppo avverso proveniente da Scafati. Durante la violenta lite furono utilizzati almeno due coltelli, un tirapugni e delle mazze.
Tra i tredici Daspo emessi dalla Questura di Salerno, due sono rivolti a minorenni, mentre sei rivolti a persone con obbligo di firma. “Questo provvedimento – ha dichiarato il sindaco Cosimo Ferraioli – è stato possibile poiché la nostra amministrazione, con delibera di consiglio comunale 36 del 10 Giugno 2022, ha approvato il regolamento di polizia locale all’interno del quale è prevista la possibilità di comminare il Daspo in determinate aree della città, il centro in questo caso. Il Daspo urbano è un provvedimento di natura amministrativa che limita la libertà di accesso in alcuni luoghi per i cittadini che si comportano in maniera poco ortodosse”.
“Tali provvedimenti – ha aggiunto Ferraioli – dimostrano la nostra ferma volontà di contrastare ogni forma di violenza e degrado nel nostro territorio. Il daspo urbano, in questo caso, è uno strumento concreto per tutelare la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici, che appartengono a tutti i cittadini rispettosi della legge”. Su quanto accaduto è ancora in corso un’inchiesta condotta dalla procura di Nocera Inferiore e vede otto persone indagate. Tra le ipotesi di reato provvisorie c’è anche quella di tentato omicidio, oltre a quella di rissa aggravata.

