Un violento incendio si è sviluppato questa mattina in un capannone abbandonato con all’interno indumenti usati. Soccorsi in azione
Una colonna di fumo nera ben visibile anche da Nocera. E’ la nube prodotta dall’incendio che è divampato questa mattina all’interno di un capannone abbandonato in Traversa Spinelli. adibito a deposito di indumenti usati. Sul posto un dispiegamento di forze, tra vigili del fuoco, carabinieri e polizia, impegnati nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’intera area. Sul posto squadre dei caschi rossi anche dai Distaccamento di Castellammare di Stabia e di Torre del Greco, con due autobotti a seguito e carro auto protettore.
Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, allertato nella nube scura che nel giro di pochi minuti ha invaso il territorio, si è nell’immediato attivato per poi firmare un’ordinanza visto l’accaduto di enorme portata. “Ho ritenuto di dover intervenire nel merito – ha spiegato il primo cittadino – al fine di scongiurare pericoli per la popolazione con un provvedimento nel quale ho predisposto alla popolazione residente nel territorio di Scafati entro un raggio di 2 chilometri all’area dell’incendio la disattivazione di tutti gli impianti di areazione e condizionamento, oltre la chiusura di tutti gli infissi esterni”.

Simili disposizioni varate anche dal sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio. “In via precauzionale – ha scritto il sindaco della città mariana – si raccomanda alla popolazione residente nelle zone di Via Spinelli, Via Passanti Scafati e aree adiacenti di mantenere chiuse porte e finestre per limitare l’ingresso del fumo nelle abitazioni; di uscire all’esterno solo per motivi strettamente necessari e urgenti; di lavare accuratamente le verdure coltivate in orti scoperti e consumare la frutta solo dopo averla sbucciata, se raccolta nelle zone limitrofe all’incendio”.
Un dispiegamento di forze imponente è giunto per domare l’incendio, con squadre di vigili del fuoco provenienti anche da Napoli. Sono inoltre giunte diverse squadre della protezione civile e i tecnici dell’ARPAC, che hanno avviato le attività di monitoraggio ambientale per verificare eventuali rischi per la salute pubblica.


