Firmata la convenzione tra il Comune di Nocera Inferiore e gli imprenditori del Coifim per la gestione di Fosso Imperatore
Dopo un lungo lavoro fatto di diplomazia e osservazioni è arrivata alla firma la convenzione per la gestione dell’area industriale di Fosso Imperatore tra il Comune di Nocera Inferiore e il Coifim, il consorzio degli imprenditori. L’accordo è stato sottoscritto dal sindaco Manlio Torquato e dal presidente del Consorzio, Alfonso Vicidomini.
“Il contratto sottoscritto – ha detto Vicidomini – apre un nuovo rapporto, un diverso modo di interagire tra l’Ente Comune e noi imprenditori che operiamo nell’area industriale di Fosso Imperatore. “La firma di questa mattina – ha dichiarato Torquato – porta a compimento un progetto di sviluppo economico che guarda lontano. Un percorso non semplice che ha visto questa amministrazione perseguire con costanza l’obiettivo per lo sviluppo industriale di Nocera e dell’Agro”.
Ora si volta pagina, assicurano gli attori di questa vicenda. Ed è scritto tutto nero su bianco. Toccherà all’amministrazione comunale mettere mano all’impianto di sollevamento delle acque mentre il Coifim si farà carico del nuovo impianto di videosorveglianza, della sicurezza e del verde.

“È stato raggiunto un accordo importante – ha precisato Vicidomini – il presupposto per l’inizio di un percorso di sviluppo e di dialogo continuo per la costruzione di un obiettivo comune. La convenzione ha una doppia valenza, da un lato essa serve a garantire una corretta gestione dell’area industriale che, come disciplinato dal Piano dell’insediamento, deve essere fatta dagli imprenditori, dall’altra assicura una politica economica del territorio fatta in condivisione e concertazione dall’amministrazione comunale e da Coifim. Questo è chiaramente il punto di maggiore interesse per tutta la comunità perché può essere il vettore di attività che puntano al miglioramento della qualità della vita per tutto il territorio che deve essere valorizzato e diventare più attrattivo. Lo dobbiamo anche ai nostri giovani costretti spesso a guardare altrove”.
Al Consorzio aderiscono circa 30 aziende che hanno alle dipendenze oltre mille lavoratori. Diversi i settori di produzione, dall’alimentare alla meccanica di precisione; dal recupero degli pneumatici esausti alla costruzione di impianti per produzioni casearie. Ed ancora software, scatolifici, packaging, logistica e trasporti, cucine componibili, resine per l’edilizia e pavimentazioni industriali, grafica e stampa, carpenteria metallica, infissi, macchine per cave estrattive.


