Le amministrazioni comunali di Nocera Inferiore e Nocera Superiore celebrano il 4 novembre, ricordando i Caduti di tutte le guerre
In occasione della ricorrenza del 4 novembre, Giornata delle Forze Armate e Festa nazionale dell’Unità, le amministrazioni comunali di Nocera Inferiore e Nocera Superiore ricorderanno i caduti di tutte le guerre.
Nocera Inferiore
In piazza Trieste e Trento, alle 10.30 ci sarà picchetto d’onore per la deposizione della corona d’alloro al Monumento dedicato ai Caduti di tutte le Guerre.“La commemorazione – ha dichiarato il sindaco Paolo De Maio – della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale, in cui trovarono la morte milioni di persone tra militari e civili, non può essere vissuta solo in chiave “celebrativa”, ma anche “educativa”, altrimenti il passato rischia di non aiutarci a comprendere il significato del presente”.
È per tale ragione che l’assessorato all’Istruzione ha invitato alla partecipazione una delegazione di studenti dei cinque Istituti Comprensivi. “La partecipazione studentesca – ha spiegato l’assessore Federica Fortino – rappresenta un motivo di crescita umana e culturale per gli alunni, occasione preziosa per l’amministrazione comunale per trasmettere ai più piccoli l’importanza dei valori, quali la pace e la giustizia, e il rispetto delle istituzioni”.
Nocera Superiore
“Un gesto di profondo valore simbolico” è quello che verrà celebrato dinanzi al Monumento ai Caduti di Pecorari, nei pressi della scuola San Giovanni Bosco, alle ore 10 e al Monumento ai Caduti su via Matteotti alle 10.30 con la deposizione di una corona d’alloro. “Le Forze Armate – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – incarnano uno dei contesti in cui si manifestano al meglio il coraggio, la dedizione, il rispetto e la condivisione di valori comuni”.
“In occasione del 4 novembre – ha aggiunto D’Acunzi – desideriamo esprimere il nostro più sincero sentimento di solidarietà e gratitudine a tutti i militari impegnati nelle missioni di pace, operanti in uno scenario internazionale ancora tristemente segnato da conflitti dolorosi e insensati; agli uomini e alle donne in divisa, custodi dei diritti di tutti i popoli, che soccorrono i profughi, sostengono le comunità colpite da calamità naturali e si pongono ogni giorno nelle situazioni di tensione per garantire la sicurezza delle nostre città”.


