Il Giunta Torquato demolisce e ricostruisce la scuola dell’Infanzia di Cicalesi, chiesti i fondi per i lavori
Sarà demolita la scuola dell’Infanzia di Cicalesi. Meglio abbatterla e costruirne una nuova che ristrutturarla, costerebbe di più. Il Comune di Nocera Inferiore ha chiesto i fondi necessari ai Ministeri dell’Interno e dell’Istruzione, spesa prevista due milioni 650mila euro. La Giunta Torquato ha approvato il progetto di demolizione e ricostruzione candidandolo all’avviso ministeriale “per la realizzazione di opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei Comuni destinati ad asilo nido e scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per servizi alla famiglia”.

Gli elementi che hanno spinto l’amministrazione comunale a scegliere di riqualificare in toto il plesso scolastico di Cicalesi destinato alla scuola dell’Infanzia sono la vulnerabilità sismica dell’edificio, emerse durante i controlli e l’esponenziale crescita della popolazione scolastica, conseguente all’incremento demografico registrato proprio nel quartiere di Cicalesi.
Il progetto, redatto dagli ingegneri Gerardo Della Porta, Fabio Pierro e Concetta Picarella, coordinati dall’assessore ai lavori pubblici Imma Ugolino, prevede al piano terra sei aule dotate di pareti mobili che all’occasione potranno essere rimosse per creare spazi ancora più ampi, mentre al piano primo saranno allocati l’aula polifunzionale, il laboratorio e la mensa.
“Gli edifici scolastici nocerini sono oggetto di numerosi interventi di riqualificazione strutturale atti a venire incontro alle esigenze del territorio e dell’istituzione scolastica – ha dichiarato il sindaco Manlio Torquato – si lavora con il contributo degli uffici comunali per ristabilire sicurezza e spazi idonei alla collettività.”
“Esprimo una forte soddisfazione per il lavoro svolto, innanzitutto per la qualità del progetto che i nuovi tecnici hanno saputo raggiungere – ha invece aggiunto l’assessore Ugolino – e per l’occasione offerta dall’avviso pubblico grazie al quale speriamo di realizzare una scuola con spazi flessibili e altamente adeguati all’attuale esigenza didattica”.

