Le famiglie del quinto istituto comprensivo di Nocera Inferiore contro il dimensionamento scolastico che prevede l’accorpamento con gli altri istituti
“Quinto comprensivo, siamo un corpo unico”. È il testo di un grande striscione apparso questa mattina davanti alla scuola di San Mauro a Nocera Inferiore. Si allarga, come anticipato la settimana scorsa, la protesta dei genitori degli alunni che frequentano i diversi plessi del quinto comprensivo destinato, come prevede la delibera del Comune, ad essere assorbito dai quattro comprensivi superstiti del dimensionamento scolastico provocato dal calo delle nascite.
Sabato scorso la protesta era partita dalla scuola media di Villanova, anche qui cartelli e striscioni con testi espliciti come “giù le mani dalla periferia” oppure “San Mauro non si tocca”.
In pratica dal prossimo anno scolastico i comprensivi saranno quattro e il quinto viene frazionato. Secondo il provvedimento i plessi di Piedimonte Chivoli e Marconi passeranno al primo istituto comprensivo Solimena, la scuola di Sant’Anna passa invece al quarto istituto comprensivo Ilaria Alpi, mentre il plesso San Mauro si accorperà al terzo Istituto Comprensivo. «La nostra protesta – dice Annalisa Consagno, presidente del consiglio d’istituto del quinto comprensivo – andrà avanti. Dopo Piedimonte e San Mauro toccherà alla scuola di via Marconi».
Scuola Genovesi, tra liti e interrogazioni
«Sono estremamente soddisfatto della nota della dirigente scolastica Maria Rosaria Scagliola. Emerge con chiarezza che obiettivo condiviso e comune è quello di realizzare un clima costruttivo e sereno nell’esclusivo interesse degli alunni della scuola “Genovesi”, che deve rimanere fiore all’occhiello e vanto di tutta la comunità». Lo ha detto il consigliere comunale Giovanni D’Alessandro che nei giorni scorsi aveva presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale sulla situazione alla scuola Genovesi del terzo comprensivo. «Il nostro impegno – ha continuato D’Alessandro – è quello di collaborare nel modo più proficuo affinché gli alunni dell’istituto si trovino nell’ambiente educativo e di apprendimento più idoneo».
In sintesi D’Alessandro ha posto alcuni interrogativi su contrasti tra la dirigente e numerosi docenti che “incrinano la fisiologica dinamica tra dirigente scolastico, collaboratori e docenti, alunni e famiglie, tanto da mettere in pericolo anche
l’incolumità dei ragazzi che verrebbero talvolta lasciati in classe senza alcuna vigilanza durante l’orario scolastico”. Il consigliere comunale sottolinea “il conflitto all’interno degli organi collegiali” ricordando anche che “durante il Collegio dei docenti del 4 settembre scorso sono intervenuti anche i carabinieri per mettere ordine al dibattito” oltre ad “alcuni esposti alla procura della Repubblica e un’ispezione dell’Ufficio scolastico regionale“.
La preside Scagliola ha replicato con una lettera ai genitori degli alunni e al personale della scuola. «Tengo a rassicurare tutti – si legge nel documento – che il corpo docente e il personale Ata, ad eccezione di una frangia di docenti, con i quali ci sono un contenzioso in atto e richieste di indagini vicendevoli da parte degli organi competenti, è proteso a svolgere la propria missione nell’interesse esclusivo dell’apprendimento degli alunni. È vero si registrano dei malumori, dei rumors continui da parte di alcuni docenti e genitori che sovente disturbano l’andamento scolastico e la gestione di un’organizzazione complessa come l’istituzione scolastica. La nostra è una comunità che mette al centro del proprio apprendimento gli alunni, soprattutto quelli con bes, (nonostante in alcune classi emergano talvolta, problemi di
gestione di ragazzi definiti addirittura “difficili o problematici”)».
La dirigente, nell’assicurare che presto partiranno tutte i progetti previsti, compreso il Cambridge, ha aggiunto che «nonostante gli attacchi pretestuosi alla sua persona e professionalità in chat e sui social va avanti, in quanto ha come unico obiettivo la specificità dei bisogni formativi dei suoi utenti, garantendo un percorso di crescita, orientamento e formazione».


