Potere al Popolo al fianco dell’amministrazione comunale per un immediato cessate il fuoco a Gaza. “Una raccolta fondi per inviare aiuti umanitari”
Organizzare momenti di riflessione e discussione, portare il dibattito anche nelle scuole, allestire una raccolta fondi per l’invio di aiuti umanitari, cibo e medicine, nel territorio martoriato di Gaza. Sono alcune iniziative che Potere al Popolo – Agro nocerino sarnese ha proposto al Comune di Nocera Inferiore “per rilanciare e fare ancora di più, sostenendo la causa palestinese”. L’amministrazione comunale, nei giorni scorsi, ha approvato una mozione per il cessate il fuoco, istanza portata avanti dal gruppo Nocera Città Solidale e promossa da Lisa Ruggiero, presidente della commissione Pari Opportunità.
“Siamo contenti – si legge nella nota stampa diramata da Potere al Popolo – di sapere che l’amministrazione della nostra città ha approvato una mozione per il cessate il fuoco a Gaza. È ormai chiaro a tutti, cittadini e amministratori, che il livello di disumanità raggiunto e perpetrato nei confronti della popolazione palestinese è insostenibile. Chiediamo al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale – continua la nota – di rilanciare e fare ancora di più, sostenendo la causa palestinese in tutte le sedi nelle quali l’amministrazione comunale avrà l’opportunità di confrontarsi con le istituzioni regionali e nazionali, e proponiamo di aderire alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni nei confronti di Israele”.
“Invitiamo l’amministrazione – scrivono Potere al Popolo – a offrire spazi per discussioni pubbliche sulla questione, supporto ai cittadini che intendano organizzarsi per iniziative di sostegno agli oppressi, a incoraggiare la formazione e il dibattito nelle scuole sulla tragedia e la lotta del popolo palestinese. Nell’immediato è fondamentale aiutare la popolazione di Gaza che in questo momento è stremata e chiediamo all’amministrazione, sul piano puramente materiale, di farsi promotrice di una raccolta di fondi e risorse per l’invio di aiuti umanitari, cibo e medicinali a Gaza; su quello simbolico, di coinvolgere la società civile nell’organizzazione di una manifestazione che chieda con forza la fine dell’occupazione dei territori palestinesi”.


