Nel cassonetto del vetro ci finisce di tutto, ad un mese dal porta a porta Comune e Nocera Multiservizi corrono ai ripari
Dagli schermi dei telefonini alle suppellettili in ceramica. Ma anche piatti e bicchieri in cristallo, oppure specchi e finestre. Ma anche altre tipologie di rifiuti. Non sembra decollare il corretto conferimento del vetro “porta a porta” varato dal Comune di Nocera Inferiore e dalla Nocera Multiservizi il 9 aprile scorso. Ad un mese di distanza si corre ai ripari con una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini.
Sono stati stampati e pronti alla distribuzione migliaia di volantini con le indicazioni esatte di come conferire il vetro. Nel cassonetto verde, consegnato ai condomini e alle singole abitazioni e portato sotto casa il martedì sera, vanno lasciate bottiglie, barattoli e vasetti di vetro.

Nel carrellato non vanno messi schermi degli apparecchi elettronici, lampadine e neon, calici e bicchieri di cristallo, pirofile, tazze e ceramica, specchi e finestre. Non vanno depositate all’interno del cassonetto le buste e i tappi di plastica. Insomma un vademecum che dovrebbe consentire di avere un rifiuto differenziato di qualità tale da non essere rifiutato dalle piattaforme di conferimento con un aggravio di spesa sull’attività di raccolta.
“Certo, fanno sapere dal settore ambiente del municipio, 30 giorni sono davvero pochi per avere buoni risultati, ma le prime indicazioni non sono positive”. L’obiettivo del “porta a porta” del vetro era quello di eliminare gradualmente la campane dalle strade che, spesso, si trasformavano in mini discariche dove le persone abbandonavano un poco di tutto, così come succede vicino ai cassonetti dell’olio esausto e dei panni usati. Il prossimo step della differenziata sotto casa, infatti, potrebbe essere quello dei panni usati. Ma le criticità emerse con il vetro potrebbero far slittare un altro capitolo “della differenziata da leggenda”.


