A Castel San Giorgio una caserma moderna sorta sulle ceneri della precedente sede. Il sindaco Lanzara: «Tra le più belle d’Italia»
È una data che la comunità di Castel San Giorgio difficilmente dimenticherà. Questa mattina si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna delle chiavi della nuova caserma dei Carabinieri, affidate nelle mani del tenente colonnello Carlo Santarpia, comandante della Compagnia Carabinieri di Mercato San Severino, alla presenza della dottoressa Gamboni, dirigente della Prefettura.
Con questo atto si chiude un percorso lungo e non privo di ostacoli: la nuova struttura è nata dalla demolizione e ricostruzione integrale della precedente sede, superando un contenzioso che per anni aveva messo a rischio la continuità del presidio sul territorio.
Un’opera pubblica attesa da anni
«Oggi è un giorno di grande orgoglio per Castel San Giorgio», ha dichiarato il sindaco Paola Lanzara nel corso della cerimonia. «Abbiamo ereditato una situazione particolarmente delicata, caratterizzata da un lungo contenzioso che rischiava di privare il territorio di un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Oggi possiamo affermare con soddisfazione di aver trasformato quella criticità in un’opportunità».

Il primo cittadino non ha esitato a definire il nuovo edificio «tra le più belle e moderne d’Italia», sottolineando come la caserma rappresenti «molto più di un edificio pubblico»: un simbolo della legalità, della presenza dello Stato e della capacità delle istituzioni di affrontare e risolvere problemi complessi.
Il cantiere, le sfide, i protagonisti
Soddisfazione condivisa dall’assessore ai Lavori pubblici Domenico Sellitto, che ha seguito direttamente le fasi operative dell’intervento. «Abbiamo affrontato una sfida complessa sotto ogni punto di vista, coordinando procedure, progettazione, attività di cantiere e rapporti istituzionali», ha spiegato, ricordando il contributo del dirigente dell’Ufficio tecnico, l’architetto Junior Carmine Russo.
Un riconoscimento speciale è andato anche all’architetto Pier Giuseppe Fedele e al Fedele Studio, cui si deve il progetto architettonico. «Hanno saputo interpretare con sensibilità e competenza il valore simbolico dell’opera», ha aggiunto Sellitto, descrivendo un edificio che «coniuga funzionalità, sicurezza, innovazione e qualità estetica», diventando al contempo un elemento di riqualificazione urbana.
Un investimento per il futuro
L’Amministrazione comunale ha voluto rimarcare la natura strategica dell’intervento: non un semplice adeguamento della sede, ma un investimento sul futuro della città e un segnale concreto di attenzione verso la sicurezza e il rafforzamento della presenza istituzionale sul territorio.
Con la consegna delle chiavi all’Arma si apre ufficialmente una nuova pagina per Castel San Giorgio. La nuova caserma, frutto di uno degli interventi pubblici più significativi degli ultimi decenni, è destinata a diventare, nelle parole del sindaco Lanzara, «un’opera che consegniamo alle future generazioni come simbolo dell’intera comunità».


