Cgil e Cisl rilanciano la vertenza del Piano di zona per i servizi sociali, “necessario un confronto con i sindaci”
“Il presupposto per superare lo stallo è il confronto che sino ad oggi ci è stato negato”. Lo hanno detto con amarezza i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl Funzione Pubblica che hanno rilanciato la vertenza dei dipendenti a tempo determinato del Piano di zona per i servizi sociali di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta nella sede Cgil di Nocera Inferiore, hanno chiesto al Coordinamento del Piano e ai sindaci dei quattro Comuni un confronto “che sino ad oggi non c’è stato”.
Per i sindacati le soluzioni ci sono, non solo normative, ma anche politiche. E rilanciano la necessità di costituire un’azienda consortile come si è fatto in altri Ambiti della provincia di Salerno. “Abbiamo fatto un appello all’assessore Fortini e ai sindaci per costituire un tavolo di confronto per discutere sia dei problemi tecnici e sia politici che non sono, ovviamente, da dimenticare”, ha detto Antonio Capezzuto.
Anche Vincenzo Della Rocca della Cisl auspica la costituzione di una società consortile ben diversa dalla convenzione ora in atto tra i quattro Comuni. “Anche la Regione Campania – ha detto il sindacalista – ritiene che l’unica strada per poter garantire servizi di politica sociale efficienti ed efficaci è quella di costituire una società consortile. Immaginare di tenere in piedi una convenzione, lo dice lo stesso legislatore regionale, non da’ frutti.
“In questi giorni – ha sottolineato Ornella Zito della Cgil – si è sentito parlare di problemi economici. Io penso che sia un problema politico. Non si vuole progettare un unico soggetto a cui affidare le politiche sociali, ampliando i progetti.

