Il ritrovamento di reperti archeologici di Nuceria è avvenuto a Nocera Inferiore all’interno di un’area agricola, Soprintendenza a lavoro
Sensazionale scoperta archeologica a Nocera Inferiore, un territorio che continua a restituire testimonianze importanti del suo passato. Nell’area agricola di Casarzano, durante i lavori per il posizionamento del metanodotto della Snam, sono stati rinvenuti alcuni reperti archeologici. A far rimbalzare la notizia è stato l’attivista e ambientalista Emiddio Ventre. Sul lungo del sorprendente ritrovamento sono a lavoro già da diverse settimane i tecnici e gli esperti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno per esaminare sul campo ciò che è riemerso attraverso le attività di scavo manuale.

Al momento non si hanno ancora certezze. Secondo alcuni potrebbero trattarsi di resti di alcune domus dell’Ager nucerinus, altri invece ipotizzano che siano delle tombe. Una cosa, però, è certa. In poche ore il post condiviso sul profilo Facebook di Ventre ha riscosso tanto stupore e meraviglia, stuzzicando l’attenzione dei tanti appassionati di storia dell’arte che auspicano fortemente l’avvento di un nuovo neoclassicismo tutto nocerino.
Il cantiere per il metanodotto non è lontano all’area che dovrebbe interessare la realizzazione della vasca di laminazione rientrate nel progetto “Grande Sarno”. Lo scavo dove sono stati rinvenuti i resti archeologici è largo circa 20 metri e profondo almeno 3. Sul ritrovamento di Casarzano il sindaco Paolo De Maio ha precisato che “all’amministrazione comunale momento non è giunto ancora nessun avviso e ci siamo attivati per chiedere un’informativa”. Nell prossime ore in programma una riunione con la Snam. “Appena avremo una prospettiva più chiara – ha aggiunto De Maio – condivideremo con i cittadini tutti gli sviluppi”.


