Villa dei fiori sette anni fa aveva chiesto il permesso per ampliare gli spazi per gli assistiti. Ora il rischio occupazionale
“Scenderemo in piazza per salvaguardare i nostri posti di lavoro. L’amministrazione comunale deve spiegare il perché di un ritardo di sette anni per dare il via libera ad un intervento di riqualificazione della struttura che, se non realizzato, mette a rischio la nostra attività. Si tratta di un investimento privato per un servizio pubblico, la cura e l’assistenza delle persone fragili”. Lo si legge in un volantino distribuito dai dipendenti del Centro di riabilitazione Villa dei Fiori di Nocera Inferiore. Annunciano per martedì prossimo, 8 giugno, un sit-in davanti al municipio.
È una storia lunga sette anni che si dilunga tra rinvii e pareri legali. Per chiuderla manca un ultimo passaggio, il via libera del consiglio comunale. Tutto ha inizio nel 2014. Per un decreto della Regione Campania, Villa dei Fiori deve riconvertire in Rsa (residenza sanitaria assistita) 57 posti letto e per farlo deve riqualificare e ampliare gli spazi, comprese le stanze per gli assistiti che potranno beneficiare di un comfort maggiore. L’azienda avvia l’iter per ottenere la licenza per “interventi di riqualificazione con ampliamento degli spazi”.

Nel 2017, la Regione chiede al Comune di Nocera Inferiore di approvare il progetto definitivo dei lavori confermandone l’evidente interesse pubblico. Nel maggio dello stesso anno la Giunta comunale delibera che “l’intervento è di interesse pubblico per il Comune”. Due mesi dopo arriva anche il parere favorevole della Conferenza dei servizi con il via libera di Sovrintendenza, Asl Salerno, Vigili del fuoco e Enel. Manca l’ultimo passaggio, l’approvazione in consiglio comunale.
“Ma il Comune – si legge nel volantino dei lavoratori – rinvia la pratica alla Regione Campania palesemente incompleta, siamo nel 2019. Infatti la Regione nel novembre del 2020 scrive di nuovo al Comune chiedendo una Delibera del Consiglio Comunale, senza la quale non può procedere”. C’è anche una sentenza del Tar, è il gennaio scorso, che sancisce che è il consiglio comunale a dover confermare l’interesse pubblico. Villa dei Fiori non nasconde ai lavoratori le difficoltà emerse da una così lunga attesa e che potrebbero condizionare l’occupazione. Al quel punto i dipendenti scrivono al Prefetto di Salerno chiedendo un suo intervento. Nel frattempo il sindaco Manlio Torquato chiede un parere all’ufficio legale del Comune.
“Ma dopo sette anni, nessuna risposta ed oggi abbiamo timore che ci possano essere delle ricadute occupazionali”, scrivono i lavoratori. “Ma c’è di più – sottolineano – come l’impossibilità di dare più servizi ai cittadini del territorio e la perdita di un investimento esclusivamente privato per lavori di interesse pubblico, come è stato riconosciuto anche dalla giunta comunale. Chiediamo di sapere il perché di questo ritardo”.

