Da domani la linea ferroviaria storica Salerno-Napoli via Cava de’ Tirreni si fermerà completamente. La circolazione dei treni riprenderà soltanto il 29 giugno, al termine dei lavori infrastrutturali programmati da Rete ferroviaria italiana. Uno stop di cinquanta giorni che preoccupa fortemente l’Agro nocerino-sarnese e la Valle metelliana, territori dove la tratta rappresenta un collegamento essenziale per migliaia di pendolari.
Per l’area nord della provincia di Salerno, tra le più popolose della Campania e strettamente collegata ai poli urbani di Napoli e Salerno, la linea storica costituisce infatti un’infrastruttura strategica. Ogni giorno studenti, lavoratori e utenti diretti verso i principali servizi amministrativi, sanitari e universitari fanno affidamento su questo collegamento ferroviario.
Dopo le proteste dei comitati dei pendolari, anche le organizzazioni sindacali del comparto trasporti hanno espresso forte preoccupazione. In una nota congiunta, le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna hanno evidenziato i possibili disagi che la sospensione della linea potrebbe causare sia ai cittadini sia al personale impiegato nel servizio sostitutivo.
Al centro delle critiche c’è soprattutto il piano predisposto per i collegamenti alternativi. I bus sostitutivi previsti, con una capienza di circa 60-65 posti, vengono considerati insufficienti rispetto ai convogli ferroviari che quotidianamente trasportano centinaia di passeggeri. Secondo i sindacati, il rischio concreto è quello di un forte sovraffollamento, soprattutto nelle ore di punta, con inevitabili rallentamenti e difficoltà nella gestione dei flussi.
Nella comunicazione inviata alla Regione Campania, alle aziende del trasporto pubblico locale e alla Prefettura, le sigle sindacali sottolineano inoltre un altro nodo critico: non tutte le fermate ferroviarie saranno coperte dai servizi sostitutivi. Una situazione che potrebbe riversare un numero ancora maggiore di utenti sulle linee ordinarie di Busitalia Campania e Sita Sud, già oggi particolarmente affollate negli orari di maggiore utilizzo.
Lo scenario temuto è quello di una rete di trasporto congestionata, con ritardi diffusi e un peggioramento significativo delle condizioni di viaggio per i pendolari. Ma le preoccupazioni non riguardano soltanto la mobilità. I sindacati parlano anche di possibili problemi di ordine pubblico, ritenendo probabile che disagi, sovraffollamento e carenza di informazioni possano generare tensioni e momenti di esasperazione nei confronti del personale viaggiante.
Per questo motivo le organizzazioni sindacali chiedono interventi immediati: l’autorizzazione di corse aggiuntive per Busitalia Campania e Sita Sud, il potenziamento dei servizi nelle fasce orarie più critiche, un rafforzamento delle attività di controllo a bordo e la convocazione urgente di un tavolo di coordinamento tra Regione, aziende di trasporto e rappresentanti dei lavoratori.
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