Difficoltà per le vaccinazioni domiciliari contro il Covid, l’Asl ha una sola borsa termica che dovrà essere divisa tra i medici di famiglia vaccinatori
Il trasportino è una borsa termica utilizzata per custodire i medicinali che hanno bisogno di mantenere una certa temperatura per una loro perfetta conservazione non interrompendo la catena del freddo. Da quando è iniziata la vaccinazione contro il Covid, il trasportino è diventato un importante alleato per gli operatori sanitari. E lo sarà ancor di più per vaccinare a domicilio le persone, anziane e non, che non possono raggiungere i punti vaccinali per le loro condizioni di salute.

Ma c’è un problema, il Distretto Sanitario 60 di Nocera Inferiore, con competenze anche a Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte, ne avrebbe in dotazione soltanto uno. Troppo poco per avviare le vaccinazioni domiciliari attese soprattutto dai familiari delle persone allettate e con gravi patologie. “Dovremmo dividerci la borsa termica ma non penso sia una buona soluzione se vogliamo accelerare sul fronte vaccinale”, ha detto un medico di famiglia che si è offerto di vaccinare a domicilio i propri assistiti. Cosa ancor più complessa se si deve manipolare il vaccino Pfizer Biontech che viene conservato a bassa temperatura e dopo essere scongelato ha bisogno di particolari cure prima di essere somministrato.

