Siglato un accordo tra la Gori e Anicav l’associazione dei conservieri per ridurre lo scarico dei reflui e dei veleni nei fiumi del bacino del Sarno

Nel periodo del lockdown le acque del fiume Sarno e dei suoi affluenti sono tornate ad essere pulite come da anni non si vedevano, i veleni nei fiumi erano scomparsi. La chiusura delle fabbriche aveva provocato un vero miracolo ambientale. E in tanti si sono detti “dunque si può”. Il ritorno alla normalità ha confermato dubbi e sospetti con le acque che sono tornate al colore rosso ruggine. L’attività messa in campo dal Ministero dell’Ambiente su sollecitazione dei cittadini e delle associazioni ha consentito di scoprire i tanti scarichi killer che sono tornati a vomitare nei corsi d’acqua veleni e rifiuti. La ritrovata “coscienza ambientale” sembra aver sensibilizzato anche gli imprenditori che guidano le tante aziende conserviere dell’agro nocerino sarnese, il territorio che a livello nazionale ne raggruppa di più.
L’accordo
L’Anicav, l’associazione nazionale industriali conserve alimentari, ha aderito all’appello di Gori impegnata in un enorme progetto di realizzazione e riqualificazione del sistema fognario e depurativo del bacino idrografico del fiume Sarno. Le parti si sono incontrate ieri mattina nell’impianto di depurazione di Nocera Superiore. Si è discusso del corretto smaltimento dei residui provenienti dalle lavorazioni dell’industria conserviera la cui attività è iniziata nei giorni scorsi. “Anche se il nostro processo produttivo è a basso impatto ambientale, non generando inquinanti tossico-nocivi – ha detto il presidente di Anicav, Antonio Ferraioli – l’attenzione all’ambiente e al territorio in cui operiamo è un elemento indispensabile ed utile a garantire i nostri clienti e soprattutto i tanti consumatori che nel mondo scelgono il nostro pomodoro e le nostre conserve”.

“Gori – ha sottolineato l’amministratore delegato Giovanni Paolo Marati – è al lavoro per la realizzazione di una fitta tela di opere che riguarderanno le reti fognarie interne di una serie di comuni dell’agro-nocerino sarnese e che risolveranno le criticità di un territorio strategico, di cui non ci sfugge la connotazione produttiva. L’efficienza e l’efficacia del ciclo depurativo rappresenta per Gori un obiettivo fondamentale per la tutela del bacino del fiume Sarno e più in generale del Golfo di Napoli”. Le risorse che sono state stanziate dalla Regione Campania ammontano a circa 80 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi ulteriori 30 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero per l’Ambiente per le reti fognarie di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Scafati. “Siamo sempre più convinti dell’utilità di un sistema depurativo di tipo comprensoriale e sub-comprensoriale, non potendo, tuttavia, non guardare con particolare e necessaria attenzione ai costi”, ha dichiarato Giovanni De Angelis, direttore generale di Anicav.

