Food

8 marzo tra emergenze, riflessioni e dolcezza

La giornata della donna in zona rossa per riflettere sul reale significato dell’8 marzo preparando la torta mimosa. Con l’ok del direttore di F

L’idea piace. Agli amici di Perle di dolcezza ma anche agli esperti di settore. E me ne sono resa conto la scorsa settimana. Ma andiamo con ordine.

Sabato scorso per problemi legati all’impaginazione dell’articolo ho inviato prima la foto del gateau al cioccolato bianco e arancia e poi la ricetta articolo (https://www.inprimanews.it/food/il-vaccino-e-i-dolci-per-uscire-dal-tunnel-17383.html). Nell’intervallo tra il primo e il secondo invio è stato un continuo bip bip con un’unica domanda: “E la ricetta?”. Non sapete la contentezza, significa che tra i lettori di questo modesto blog di pasticceria “homemade” c’è qualcuno che effettivamente trova piacevole, se non interessante, ciò che scrivo.

E così, incoraggiata da ciò ho sottoposto il blog a un esperto, Luca Dini, direttore del settimanale femminile “F”, che domenica, dopo neanche 24 h dalla mia email in cui raccontavo il nostro laboratorio virtuale di pasticceria, in cui quest’anno siete entrati in tanti con le vostre ricette e dove abbiamo affrontato anche tanti temi di attualità, mi ha risposto: “Che bella idea! Grazie Ida, e buona domenica”.  Non sapete che felicità leggere quel breve commento e, soprattutto, con quanto entusiasmo oggi riprendo metaforicamente in mano la penna e scrivo la ricetta del giorno.

Siamo all’antivigilia di due importanti eventi. Lunedì la Campania torna in zona rossa, una chiusura annunciata e prevedibile, frutto di comportamenti scellerati da parte di alcuni di noi e danno per quanti dovranno “abbassare nuovamente la saracinesca” con l’incognita della riapertura. Staremo a vedere con le dita incrociate cosa succederà.

L’8 marzo si celebra inoltre la giornata della donna, una celebrazione che da un po’ di anni ha assunto un sapore diverso. Dopo la degenerazione che questa giornata aveva subito qualche anno fa per mano di alcune donne che pensavano di emulare, in quel giorno, il peggio dell’universo maschile, partecipando a spogliarelli e a improbabili feste trash, finalmente negli ultimi anni si dedica questa giornata a riflessioni sulle quote rosa – che io non amo perché averle mi sembra di ammettere un’inferiorità – sui numeri sempre più alti di femminicidi e sul ruolo strategico delle donne nella moderna società.

Un modo per fare un bilancio sulla situazione attuale dell’universo femminile e discutere su quanto ancora c’è da fare. Bene, questa mi sembra proprio la strada giusta per permettere alle donne che lo desiderino di realizzarsi e farsi spazio in un mondo che finora le ha messe un po’ da parte. Un consiglio però mi sento di darlo e faccio mio l’appello lanciato dalla giovane cantante Elodie dal palco dell’Ariston: Impariamo a fare rete.

A tutte le donne, alle mie giovani alunne e a mia figlia, oltre che agli amici tutti che da lunedì dovranno fare i conti con la chiusura delle loro attività, dedico la ricetta di oggi, la torta mimosa fatta dalla mia mamma.  

Ingredienti: Per il Pan di Spagna: 350 g di farina, 300 g di zucchero, 8 uova, 1 e 1/2 bustina di lievito in polvere.

Per la farcitura: ½ l di crema pasticcera(100 g di zucchero, 1 bustina di zucchero vanigliato, 500 ml di latte, 40 g di fecola o amido per dolci, 4 tuorli, la scorza di un limone non trattato), ½ l di panna da montare, 3 fette di ananas sciroppate.

Per la bagna: latte e limoncello

Procedimento: Il giorno prima prepararate il Pan di Spagna lavorando i tuorli con lo zucchero e aggiungendo, a mano a mano, gli albumi montati a neve, la farina setacciata e il lievito in polvere. Versate l’impasto in una tortiera e infornate a 160° per 50’ in forno preriscaldato.

ll giorno seguente preparate la crema pasticcera, fatela raffreddare e unite la panna montata e l’ananas frullata in un poco del suo succo. Tagliate la torta nel senso della larghezza in due parti in modo che quella superiore risulti alta due dita. Partendo dal centro del disco inferiore staccate delle briciole di torta aiutandovi con un cucchiaio, in modo da lasciare 1 cm di spessore per il fondo e 2 cm per il bordo (io questa operazione la faccio con le mani in modo da rendermi conto dello spessore da lasciare). Tenete da parte le briciole. Bagnate la parte inferiore della torta con il latte e il limoncello, senza inzupparla. Distribuite all’interno ¾ di crema preparata per farcire e tenete il resto da parte. Coprite col disco superiore, che inumidirete con la bagna e ricoprirete con la crema restante. Prendete la mollica e iniziate a sbriciolarla intorno e sopra la torta. Decorate con una mimosa artificiale e…buona festa delle donne.

Ida Lenza

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