Food

Con Wip alla scoperta dell’enogastronomia flegrea

La serata di Wip dedicata alle eccellenze dell’area flegrea con i vini del IV Miglio e la maestria di pizzaioli e chef del locale nocerino

La terra flegrea, scrigno di storicità, cultura ed eccellenze agroalimentari, è stata la protagonista dell’evento che Wip Burger & Pizza di Nocera Inferiore le ha dedicato ospitando la cantina Il IV (Quarto) Miglio. L’abbinamento tra i lievitati, e non solo, ma anche aspetti peculiari della gastronomia flegrea, elaborati dai pizzaioli e gli chef di Wip, hanno esaltato ancor di più le caratteristiche dei vini dell’azienda vitivinicola di cui si è fatto portavoce, tra i numerosi e attenti commensali, il titolare Ciro Verde.  

La decisione di Domenico Fortino e Lorenzo Oliva di ricreare la peculiare gastronomia flegrea, attraverso un nuovo studio tra impasti e condimenti, è scaturita dal loro forte senso di ospitalità, tratto distintivo di Wip Burger & Pizza, finalizzato a esaltare le caratteristiche dei vini della cantina Il Quarto Miglio, affermata azienda vitivinicola a nord di Pozzuoli.

Ancora una volta galeotto è stato Gaetano Cataldo il quale, dopo aver cucito ad arte diverse serate al Wip, rendendolo addirittura la prima pizzeria al mondo a ricevere un annullo filatelico autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalle Poste Italiane, ha pensato bene di inscenarne una fondata sulle tipicità della regione Campania. Una serata organizzata da Wip con Identità Mediterranea che è partita da lontano.

Per poter imbandire la tavola con la tradizione culinaria flegrea, è occorsa infatti una visita sul posto, una visita itinerante che da Pozzuoli ha portato Domenico Fortino e Lorenzo Oliva a percorrere il litorale, passando per Bacoli, per poi virare di bordo fino alla cittadina di Quarto, accolti da Verde nella sua cantina. Con Cataldo la visita paesaggistica e culturale si è fatta enogastronomica, perché nella volontà di Domenico e Lorenzo, prima di mettere le mani in pasta e proporre nuovi ingredienti, la materia prima va compresa e assaggiata sul posto, vino compreso.

Da sinistra Giuseppe Napoletano, Marco Senatore, Gaetano Cataldo, Domenico Fortino e Ciro Verde

È così che è nata la serata “Morsi & Sorsi” del 25 marzo scorso, frutto dell’inclinazione del team di Wip alla curiosità, alla sperimentazione e alla conoscenza pratica che da oltre un decennio ha reso questa fucina dei sapori un punto di riferimento per artigiani e intenditori, restituendo Nocera Inferiore quale meta di rilievo nel panorama gastronomico regionale, e non solo. Quale benvenuto migliore quindi per Ciro Verde, enologo compassato, e i suoi vini?

Gaetano Cataldo, founder di Identità Mediterranea e sommelier di fama internazionale ormai, ha coinvolto il pubblico nella logica degli abbinamenti tra i sapori e i vini de Il Quarto Miglio, espressi mediante il seguente menu. Per rompere il ghiaccio si è iniziato con un brindisi a base di “Momenti”, uno spumante di falanghina extradry che ha accompagnato spicchi di pizza al padellino di pasta e patate, uno dei must più recenti e apprezzati al Wip. Si é proseguito con la falanghina dei Campi Flegrei doc del 2022, abbinata al padellino con impasto al caffè, crema di cicerchie, cozze impepate e anello di cipolla piastrata, in onore della tradizione sia contadina che marinara di Bacoli.

Il menù

“Harmonia”, falanghina biologica del 2021, ha colmato il calice dedicato alla pizza napoletana contemporanea, frutto di un impasto di grano 0, altrettanto biologico, con una declinazione del classico “scarpariello”, questa volta preparato con il pomodorino cannellino dei Campi Flegrei. Il “Macchia Bianco” del 2018, altro vino a denominazione flegrea, ha accompagnato il “tatiello” puteolano e la minestra maritata. Per l’ultima portata salata, a fare da abbinamento è stato il piedirosso dei Campi Flegrei doc del 2022, proposto con il crostone con ragù alla genovese e il suo pulled beef.

Il padellino di pasta e patate
Pizza con pomodoro cannellino dei Campi Flegrei
Pierpaolo Strino

Lodevoli le preparazioni in cucina eseguite dal resident chef Alfonso Rega che, oltre al sugo di cannellino flegreo, il tatiello, la minestra maritata e la genovese, si è cimentato nella preparazione, ottimamente riuscita, del migliaccio dolce con scorza di mandarino dei Campi Flegrei. Una menzione speciale va alle sorprese dolci, frutto della maestria di Lello e Gianfranco Romano, direttamente da Solofra, e per la delizia degli invitati è stata assaggiata la colomba agli agrumi abbinata al gelato di mela annurca della rinomata pasticceria Gran Caffè Romano.

Lorenzo Oliva e Domenico Fortino
Riccardo Faiella
Falanghina dei Campi Flegrei

Abituatoci a serate come quelle dedicate a Mosaico per Procida e, addirittura, al sake giapponese, Gaetano Cataldo ha voluto sottolineare che l’ultima serata presentata al Wip non è stata affatto una serata vissuta entro la convenzione della cucina e dell’enografia regionale, l’enogastronomo- ha infatti ribadito che non capita tutti i giorni di poter assaggiare in una sola serata quattro espressioni diverse di falanghina, prodotte da un’unica cantina tra l’altro, falanghina allevata a piede franco con caratteristiche sia marittime che vulcaniche.

Gli ospiti

Il parterre in sala, costituito da ospiti di rilievo, non ha potuto che confermare tanto la qualità dei vini, quanto la capacità lodevole del forno e della cucina del Wiip di cimentarsi in esecuzioni nuove, perfettamente riuscite al primo colpo. Erano presenti, oltre al nostro direttore Nello Ferrigno, la giornalista Annamaria Parlato, Carlo D’Amato, fautore del successo del corbarino, Marco Senatore, distributore metelliano del Made in Italy in Giappone, Prisco Sammartino, produttore di spirits, e Giuseppe Napoletano, al timone di Solania.

Il re del pomodoro dell’Agro Sarnese Nocerino non ha mancato di esprimere il suo gradimento ed entusiasmo per la serata, complimentandosi per l’umiltà dei ragazzi del Wip, malgrado gli innumerevoli successi, e nella loro capacità di riunire persone, oltre che di interpretare i sapori. Napoletano, nel gradire il vino della cantina Il Quarto Miglio, ha levato il calice ricordando ai commensali tutti che il cibo è convivialità, che noi siamo ciò che mangiamo e che l’Agro Nocerino è fatto di gente operosa che sa generare valori sociali ed economici, oltre che esprimere virtù, generosità ed inventiva.

Redazione

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