Eccoci qui. Un’altra settimana sta per concludersi e siamo qui a tirare le somme. Il rientro in presenza è stato faticoso. Non per il lavoro d’aula, ma per la burocrazia. E sì, perché da qualche anno oltre ad insegnare ci tocca compilare quelle che, simpaticamente, tra di noi definiamo scartoffie. Abbiamo trascorso le prime ore dei primi giorni di rientro a controllare esiti dei tamponi, certificati dei pediatri e i “famigerati” allegati 5 e 6, autodichiarazioni delle famiglie sui motivi delle assenze dei figli.
E sul ruolo dei genitori vorrei riflettere, quest’oggi, con voi. Da mamma di una bambina e da insegnante noto sempre più, intorno a me, uno sconforto generale. Eppure non ricordo mai di aver sentito dire che essere genitori sia una passeggiata, anzi c’è quel detto napoletano che ben sintetizza l’aumentare dei problemi in rapporto all’avanzare dell’età della prole: “Figli piccoli, guai piccoli; figli grandi, guai grandi”.
In questo periodo di grande disorientamento su tutto, quello che più mi stupisce è sentire le amiche che hanno i figli adolescenti lamentarsi (dopo che si sono lagnate della DAD) della scuola in presenza. Vorrebbero ritornare alle lezioni da remoto per paura dei contagi, ma non hanno la forza di tenere di sera i figli a casa. Questa, credo, sia la conseguenza di un atteggiamento di deroga da parte delle famiglie alla scuola e alle altre agenzie educative di quello che da sempre è il compito dei genitori: educare e dare dei limiti.
Si perché dire qualche no ai propri figli non vuol dire inimicarseli o limitarne la libertà ma, per quello che mi è stato insegnato e che noto sia nel ruolo di madre che di insegnante, significa insegnargli la vita e, soprattutto, il rispetto delle regole, senza il quale, soprattutto in questo momento, non si mette a rischio solo la propria incolumità e quella degli altri, ma si rischia di far saltare il sistema Paese. Comunque staremo a vedere.
Adesso passiamo a quello che è lo scopo di questa rubrica: i dolci. Questa settimana ho riciclato un po’di frutta secca avanzata da Natale. In particolare ho usato le mandorle per fare i cantucci o morzelletti. Una ricetta semplice e veloce che potrete realizzare anche domattina e servire a fine pasto del pranzo domenicale con un buon vino.
Ingredienti:
500 g di farina 00, 2 uova, 350 g di zucchero, 150 g di mandorle, buccia di 1 arancia, 1 bicchierino di Vin Santo, 1 bustina di lievito, 30 g di burro.
Procedimento:
Amalgamare le uova con lo zucchero. A parte lavorare la farina con il lievito, la buccia d’arancia, le mandorle e il burro. A questo punto aggiungere le uova lavorate e impastare il tutto. Infine aggiungere il vino e continuare a lavorare fino a ottenere un impasto omogeneo. Ricavare tre filoncini di circa 3 cm di larghezza. Mettere i filoni ottenuti su una teglia ricoperta di carta forno e infornare a forno statico preriscaldato a 190° per 20 minuti. A fine cottura sfornare i rotoli, abbassare a 150° la temperatura del forno, far intiepidire la preparazione e tagliare a fette spesse di 1,5 cm in senso obliquo. Mettere ancora in forno e far cuocere per altri 5’. Sfornare i cantucci e farli raffreddare completamente. Buon pranzo della domenica.
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