Food

Wip e Slow Food, la qualità viene da lontano

Non è un caso se Wip ha aderito sin dall’inizio a Slow Food. Per Domenico e Lorenzo cucinare è anche “dare il giusto valore al cibo”

Quante volte abbiamo letto “Slow Food”. Ma al di là della facile traduzione dall’inglese (cibo lento), forse in pochi ne conoscono il reale significato. Slow Food è una grande associazione internazionale “no profit” impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti. Insomma Slow Food è un concetto ben definito quando si parla di cibo.

Wip, la pizzeria di Nocera Inferiore, ha da sempre aderito a Slow Food partecipando all’Alleanza dei Cuochi, un patto fra cuochi e piccoli produttori per promuovere i cibi buoni, giusti e puliti del territorio e per salvare la biodiversità. I cuochi dell’Alleanza impiegano ogni giorno nelle loro cucine i prodotti di contadini, allevatori, casari, pescatori, viticoltori, artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali. Nei loro menù puoi trovare prodotti locali, presìdi Slow Food, ma anche dell’Arca del Gusto, un catalogo di prodotti che appartengono alla cultura e alle tradizioni di tutto il mondo e che rischiano di scomparire.

Lorenzo Oliva e Domenico Fortino credono fermamente in questi concetti rilanciandoli giorno dopo giorno nella loro attività di ristorazione. Basta sfogliare il loro menù per rendersene conto. Ad esempio la pizza Margherita, la più semplice e probabilmente la più amata, gli ingredienti sono il fior di latte di Agerola, il pomodoro San Marzano Dop e l’olio extravergine di oliva Bio.

Oppure la pizza Piennolo con la mozzarella di bufala Dop e il pomodorino del Piennolo del Vesuvio. Sulla Marinara ancora un prodotto tipico, le acciughe di Cetara. Anche spingendoci su pizze più ricche di ingredienti poco cambia, come per La Memè, oltre al for di latte di Agerola, c’è la soppressata di Gioi, il carciofo bianco di Pertosa, il peperone crusco di Senise e l’olio delle colline salernitane Dop.

Questa scelta attenta e meticolosa di Wip, un vero e proprio comandamento per Lorenzo e Domenico, la si ritrova anche quando invece della pizza chiedete un semplice antipasto oppure uno “scarpariello”. Un consiglio, la prossima volta che andate da Wip leggete con attenzione il menù, troverete delle vere sorprese. Provare (e mangiare) per credere.

Redazione

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