Sarà una Pasqua diversa per tutti. Ma immaginiamo per un attimo come sarà per quelle persone che hanno handicap gravi e sono ricoverate in strutture di riabilitazione. Quest’anno avranno vicino soltanto gli operatori sanitari che le assistono. Dovranno rinunciare alla vicinanza dei parenti che non possono essere con loro per il rischio del contagio. Ed è proprio in questi momento di difficoltà che si tocca con mano la vicinanza. Delle volte basta un semplice gesto per rendere felici queste persone sfortunate.
A Villa dei Fiori a Nocera Inferiore sono state organizzate delle iniziative per i ricoverati per far trascorrere loro una Pasqua quanto più allegra possibile. Assistenti sociali ed educatori si sono attivati su diversi fronti. Ad iniziare dalla tecnologia che ha consentito, e lo sarà di più nei prossimi giorni, di effettuare delle video chiamate con i parenti degli assistiti. Approfittando del clima primaverile di questi giorni sono state organizzate passeggiate nei giardini che circondano la struttura. E’ stato realizzato un grande albero di Pasqua addobbato con tanti palloncini che sono stati decorati dagli ospiti di Villa dei fiori. Domenica, giorno di Pasqua, ci sarà la distribuzione dei regali e lo scambio di auguri con tanto di foto che saranno inviate ai familiari per condividere con loro, anche se a distanza, la giornata di festa.
Ma si è pensato anche a chi frequenta gli ambulatori del Centro di riabilitazione Luigi Angrisani, attività ora sospese per l’emergenzi Covid-19. E il regalo è arrivato direttamente a casa degli assistiti. La notizia, non divulgata dall’azienda, è stata resa nota con un post su Facebook da Brunella Sarno, la mamma di Mirko Caruso.
“Un grazie di cuore all’amministrazione di Villa dei fiori – ha scritto Brunella – per lo speciale regalo agli assistiti in questa Pasqua di emergenza. Quest’anno non solo l’uovo di cioccolato ma tante altre bontà che per molte famiglie in difficoltà fa davvero la differenza. E un grazie anche ai terapisti e a tutti coloro che lavorano nella struttura per essere sempre così vicino agli assistiti e alle loro famiglie, soprattutto nella continua lotta al diritto alla riabilitazione. Buona Pasqua a tutti e speriamo di ricominciare presto”.
I messaggi e le telefonate di ringraziamento per l’iniziativa giunti a Villa dei fiori sono stati tantissimi. Alcuni anche divertenti. Come quello di un papà di un paziente: “Se vi resta un pacco in più lo accetterò volentieri”. E da Villa dei fiori il secondo cesto è partito davvero.
“L’azienda – ha spiegato Giovanni Capone – è sempre vicina ai nostri assistiti ed alle loro famiglie, quest’anno ancor di più. Abbiamo consegnato 520 cesti pasquali anche ad alcune famiglie degli assistiti in regime residenziale. E’ stato uno sforzo organizzativo notevole se si tiene conto delle difficoltà di spostamento di questo periodo emergenziale. Abbiamo adottato tutte le misure prescritte dai vari decreti comunicando alle forze di polizia gli spostamenti dei nostri corrieri per la consegna dei pacchi”.
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