Il Covid ha ucciso Gino Contaldi, figura politica di Nocera Inferiore. Aveva dato vita ad “un circolo” dove le idee erano nutrimento
Quando era maggiormente consentito passeggiare, molte persone avranno certamente notato un gruppo di persone discutere, anche per diverse ore, in via Matteotti a Nocera Inferiore, tra i tavolini del Bar Royal. L’argomento che li appassionava era la politica, locale e nazionale. Un gruppo ristretto che, in alcune giornate, si allargava ampliando la discussione anche a consiglieri comunali, assessori, segretari di partito, semplici cittadini. Da oggi quel gruppo non è più lo stesso, mancherà nei prossimi convivi Luigi Contaldi, uno degli animatori, insieme a Ciccio Pagano, di un attivo “circolo all’aperto”, una sezione di partito allargata dove la politica era sempre protagonista delle discussioni.
Il Covid questa mattina si è portato via Contaldi. Aveva 73 anni. Era ricoverato all’ospedale di Scafati per complicanze dovute al coronavirus. La sua attività politica era iniziata da giovanissimo con la Democrazia Cristiana. Poi l’adesione al Ccd al fianco di Salvatore Arena. Infine la nomina a segretario cittadino dell’Udeur con il partito che entrò a far parte della coalizione della maggioranza del sindaco Antonio Romano.
Tantissimi i messaggi di cordoglio. Come quello di Anna Della Porta, proprietaria del Bar Royal davanti al quale Contaldi teneva le sue “lezioni” di politica. “Il più caro, affettuoso e gentile cliente e amico che abbia mai avuto. Addio Luigi, ti voglio bene. Riposa in pace”, ha scritto in un post Della Porta.
“Filosofo, polemico, colto, educato e pigro, gentile, amante della politica e della buona tavola, conversatore tortuoso ma onesto, passeggiatore instancabile del corso e della piazza, forse anche per la barba bianca sembravi un antico greco, tornato sulla terra”, così lo ha raccontato il sindaco Manlio Torquato. “E soprattutto, inossidabilmente democristiano. Ciao Gino, non ti dimenticheremo. Non ti dimenticherò”, ha concluso il sindaco.

